Gradara, accoltellati fuori pericolo:
campi al setaccio per l'aggressore

Lunedì 11 Febbraio 2019 di Simonetta Marfoglia

GRADARA - La buona notizia è che Federico e Luca, i due 23enni di Gradara accoltellati da un gruppo di giovani di etnia sinti per un “no” alla richiesta di soldi per la coca, stanno meglio e sono fuori pericolo. Già sabato dopo l’intervento c’era un moderato ottimismo tra i medici dell’Infermi di Rimini, ma ieri, quello ritenuto in condizioni più serie, Federico Tordi, è stato risvegliato ed ha cominciato gradualmente a ricordare quanto avvenuto 36 ore prima fuori da “La Mulata” di Riccione, quando con l’amico Luca Nesi è stato avvicinato dal gruppo che pretendeva 50 euro per comprarsi della droga. Frammenti di memoria che saranno utili anche ai carabinieri che ieri, con il tatto e la circospezione dovuti alla condizione del ragazzo, lo hanno sentito. Finora le indagini hanno portato al fermo di tre ragazzi, tra cui un minorenne, che fanno parte dello stesso gruppo familiare gravitante tra Coriano e Riccione: accusati di tentato duplice omicidio in concorso a cui si aggiunge la rapina perchè a uno degli aggrediti sarebbero stati sottratti nella colluttazione circa 300 euro in contanti.
 
Al terzetto ora in carcere - alla cattura nella giornata di sabato hanno partecipato oltre 80 militari tra le compagnie di Rimini e Riccione passando al setaccio i campi nomadi - deve aggiungersene un quarto, ovvero il ragazzo che ha materialmente sferrato la coltellata. A incastrarlo ci sono i video già acquisiti dagli investigatori dove si ricostruisce la sequenza dell’aggressione, ma ancora fisicamente resta uccel di bosco, potendo contare evidentemente su una fitta rete di protezione. Ed è per questo che i i carabinieri hanno esteso le ricerche anche ad altri campi nomadi fuori provincia e fuori regione ritenendo che da qualche parte ci sia qualcuno che gli abbia offerto un nascondiglio sicuro. Almeno per il momento. Nella giornata di ieri ci sono state altre perquisizioni e gli inquirenti confidano sul fatto che il far sentire sotto pressione i potenziali complici possa portare a dei risultati investigativi importanti. Federico Tordi è stato colpito all’addome ed ha avuto un polmone perforato dal fendente che lo ha raggiunto, l’amico Luca Nesi è stato invece ferito a un fianco ed ha perso parecchio sangue. Federico ha raccontato che fumava una sigaretta all’esterno del locale con Luca, e si sono ritrovati a parlare con i tre ragazzi sinti che stavano aspettando un loro coetaneo rimasto ancora all’interno. In quel frangente la discussione ha preso però una piega inaspettata. Il gruppetto ha chiesto loro il cellulare e poi i soldi: è stato un attimo, al “no” Federico è stato colpito alle spalle.

Non hanno avuto il tempo per accorgersi di nulla e lui e Luca si sono ritrovati a terra sanguinanti. Al capezzale i genitori che non si sono mai staccati dai figli nell’attesa che i medici dei reparti Rianimazione e di Chirurgia e dell’Infermi portassero notizie positive. Federico ha potuto lasciare il reparto di terapia intensiva e nella giornata odiern, sarà trasferito nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Riccione. «Siamo finalmente più sollevati e fiduciosi nel recupero dei nostri ragazzi - dicono i parenti raggiunti telefonicamente - entrambe le nostre famiglie adesso sono più sollevate. Speriamo che la ripresa sia rapida e che tutto vada per il meglio».

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