Frontone, lui morto, lei a fianco confusa:
moglie arrestata con l'accusa di omicidio

Frontone, lui morto, lei a fianco confusa: moglie arrestata con l'accusa di omicidio
di Véronique Angeletti
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Sabato 11 Agosto 2018, 10:51 - Ultimo aggiornamento: 12:05
FRONTONE - Il marito l’hanno trovato sul letto in camera senza vita, supino, adagiato sulle coperte ma con uno strano segno sul collo che ricordava un soffocamento. La moglie era nella stessa stanza, accasciata a terra, vicino alla finestra, in un palese stato confusionale forse per l’assunzione di farmaci. E’ quanto si sono trovati di fronte ieri mattina i vigili del fuoco intervenuti in una casa di una piccola frazione di Frontone. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti, avvalorata anche dal ritrovamento di un biglietto, è che potrebbe essersi trattato di un omicidio seguito a un tentativo di suicidio.

Il biglietto potrebbe aiutare a decifrare la tragedia che si è consumata ieri mattina a Ca’ d’Eusepio, piccolissima località adagiata su una delle falde del Monte Catria, al bivio della stradina che porta fino all’eremo della Madonna dell’Acqua Nera. Ugo Ascani, 85 anni e la moglie Maria, 80 anni erano residenti a Roma, ma l’uomo era originario di Frontone, dove era nato nel 1933 e la donna di Cagli. I coniugi passavano l’estate nella seconda casa di famiglia. Intano, questa mattina, la donna è stata arrestata.
 
A dare l’allarme sono stati la figlia della coppia e suo marito che erano in vacanza insieme ai genitori e ai suoceri. Un matrimonio lungo e unito, minato negli ultimi anni dalla subdola malattia di Alzheimer che aveva colpito l’uomo. Una malattia cronica, neurodegenerativa, che sconvolge anche il quotidiano dei famigliari e di chi sta vicino. Ieri doveva essere una mattina come tante altre. Di quelle in cui ci si riunisce intorno al tavolo per fare colazione. Però un insolito silenzio avvolgeva la camera matrimoniale dove Ugo dormiva con la moglie. Alla porta ha iniziato a bussare la figlia. Dapprima piano, poi sempre più forte ma non ci sono state risposte. La porta era chiusa come al solito a chiave per proteggere Ugo da se stesso: di notte si alzava da solo, senza avvertire, vagando per casa. Un occhio al buco della serratura per rubare un’immagine e scoprire che la mamma era seduta per terra, prostrata e sotto choc. Intuendo la gravità della situazione sono stati allertati i vigili del fuoco della caserma di Cagli per farsi aprire la porta. Sarà loro la tragica scoperta. 

Forzata la finestra
È dalla finestra del primo piano, forzando la serranda e poi la zanzariera, che la squadra cagliese è riuscita ad entrare nella camera. Erano da poco passate le 10. Ma per Ugo Ascani non c’era più niente da fare. Lo hanno trovato esanime, sul lato del collo aveva uno strano segno. La moglie Maria non reagiva e nessuno al momento, nemmeno la figlia e il genero, sono riusciti a ottenere spiegazioni. Era in uno stato confusionale, forse a causa dell’assunzione di farmaci. Il biglietto trovato di lì a poco ha fatto prendere alle indagini una determinata pista. Sul posto sono arrivati subito medici e paramedici del 118 della Potes di Pergola e i carabinieri del comando provinciale di Pesaro e Urbino. Il corpo dell’uomo è stato trasferito all’unità di medicina legale dell’ospedale di Urbino. Sulle cause della morte pare emergere che possa essere stato soffocato con una corda o con un cavo elettrico. 

Oggi l’autopsia ad Ancona
La moglie è stata affidata alle cure dei sanitari dell’ospedale Santi Carlo e Donnino di Pergola e poche ore dopo trasferita in Psichiatria all’ospedale di Urbino. Nei suoi confronti non è stata presa al momento alcun tipo di misura cautelare. L’indagine è affidata al Pubblico Ministero della Procura di Urbino Irene Lilliu che ieri ha ascoltato i familiari per avere il quadro il più possibile completo di quanto avvenuto. Oggi ad Ancona sarà eseguita l’autopsia.
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