Visita fissata a Osimo e poi annullata senza motivazione: ecco cosa è successo

Visita fissata a Osimo e poi annullata senza motivazione: ecco cosa è successo
Visita fissata a Osimo e poi annullata senza motivazione: ecco cosa è successo
di Roberto Giungi
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Mercoledì 9 Marzo 2022, 06:50

FOSSOMBRONE -  «Avevo ottenuto l’appuntamento per una visita allergologica a Osimo. Con una prima telefonata mi è stato comunicato lo spostamento dell’orario dalle 17 alle 12. Nel giro di poco tempo un’altra comunicazione che mi ha lasciato sbalordita: la visita richiesta non era possibile effettuarla né qualcuno ha detto perché o se si trattava di spostarla a sua volta in un giorno diverso. Sono rimasta allibita e non so ora cosa fare e a chi rivolgermi. Spero che qualcuno possa darmi una mano».

 


La segnalazione-denuncia della giovane paziente forsempronese, che per la riservatezza dovuta al suo stato di salute chiede l’anonimato, è esplicita per sottolineare ancora una volta un disservizio eclatante in materia sanitaria. 
Se già comporta un impegno non indifferente recarsi da Fossombrone e Osimo con tutto quello che ne consegue in termini di impegni di lavoro o di famiglia, figurarsi sentirsi dire che tutto è stato annullato. Viene da chiedersi se si arriverà a capire cosa è realmente successo e perché mai debbano verificarsi situazioni del genere. Di segnalazioni ne arrivano tante per quanto attiene la cosiddetta malasanità. Ma non si era mai verificato nel territorio un caso del genere. Una cosa è vedersi costretti percorrere svariati chilometri da una provincia all’altra, tutt’altra trovarsi di fronte ad una sorta di muro di gomma, che non fa altro che peggiorare una situazione già molto precaria e spesso non rispondente ai reali bisogni della cittadinanza che non cerca di certo di sottoporsi ad una visita medica solo per sfizio.

Una storia che merita di essere segnalata e che attende una risposta anche se si fosse trattato di un disguido tecnico o solo organizzativo. Non rimane che prendere atto del malcontento e a volte della rabbia del cittadino che si trova senza aiuto, lasciato a sé stesso e completamente all’oscuro. La giovane utente si vedrà costretta a prenotarsi di nuovo? Con il rischio magari di finire in un ospedale ancora più lontano? Una presa d’atto molto triste e con tanto amaro in bocca. 

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