Fossombrone, cascate a secco e crisi idrica, la Regione: «prelievi dimezzati»

Sabato 19 Ottobre 2019

FOSSOMBRONE - Le tradizionali cascatelle del Metauro a Fossombrone sono in secca. Un segnale inequivocabile della siccità. L’emergenza idrica prosegue con la limitazione dei prelievi da tutti i corsi d’acqua del bacino del fiume. Il provvedimento della Regione è scattato ieri. Nel tardo pomeriggio il sindaco Gabriele Bonci, non aveva ricevuto ancora segnalazioni.

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«La progressiva riduzione delle portate, dovuta alle condizioni meteoclimatiche caratterizzate da alte temperature e assenza di precipitazioni - si legge nella nota della Regione - ha richiesto l’adozione di misure per salvaguardare l’approvvigionamento idropotabile della provincia di Pesaro e Urbino. Le disposizioni valgono dal 21 ottobre al 15 novembre 2019, a eccezione dei prelievi potabili destinati all’abbeveraggio del bestiame». Il provvedimento dispone la sospensione dei prelievi di acqua pubblica dai corsi d'acqua nel tratto compreso tra l'invaso del Furlo e la foce del Metauro e la riduzione del 50 per cento della portata dei prelievi di acqua pubblica, rispetto a quella prevista nei disciplinari di concessione o nelle licenze annuali di attingimento, da tutti i corsi d'acqua presenti a monte del bacino del Furlo: fiumi Candigliano, Metauro, Burano, Biscubio, Bosso e i torrenti Bevano, Certano e relativi affluenti.

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