Fano-Grosseto, consegnato ad Anas lo studio sui flussi di traffico. Per il raddoppio progettate due corsie

Il tratto fanese a 4 corsie della superstrada Fano-Grosseto
Il tratto fanese a 4 corsie della superstrada Fano-Grosseto
di Lorenzo Furlani
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Lunedì 14 Febbraio 2022, 06:20

URBINO - L’Anas ha acquisito dalla Regione Marche lo studio sui flussi di traffico della viabilità di progetto della Fano-Grosseto e delle intervallive di collegamento da Fabriano a Fossombrone e da Carpegna a Sant’Angelo in Vado; un dossier che dimostra la necessità di un percorso a 4 corsie per il tratto marchigiano della superstrada.

 

Meno 115 milioni di km annui
Lo studio stima una riduzione di 522.793 chilometri percorsi al giorno, che diventano 115.014.460 in un anno, per il traffico dei pendolari mossi da motivi di lavoro e studio. L’intervento progettuale del tratto marchigiano della E78 con le due bretelle realizza una connessione strategica nella rete viaria del Centro-Nord Italia.

La stima è parziale perché non vengono considerati il traffico occasionale, che comprende quello turistico, e il traffico commerciale, che ha un impatto significativo per il collegamento con diverse aree a forte vocazione industriale. Sono 36 gli itinerari interprovinciali del Centro Nord che beneficiano con queste nuove infrastrutture di una riduzione dei tempi medi di viaggio superiore a 40 minuti, con una contrazione significativa maggiore del 20%.

Benefici importanti sono registrati anche negli spostamenti tra i centri delle province pesarese e anconetana per i quali la riduzione dei tempi di viaggio è del 20%. I tecnici incaricati dalla Regione evidenziano che questi significativi flussi di traffico attratti dalle infrastrutture di progetto richiedono la realizzazione della Fano-Grosseto a 2 corsie per senso di marcia.

La replica agli ex sindaci
Lo studio trasmesso ad Anas rientra nella strategia della Regione Marche per modificare l’infelice soluzione progettuale del 2015, che prevedeva di realizzare l’opera semplicemente adeguando la viabilità esistente a 2 corsie. 

Nella nota di precisazione, rispetto agli interventi su questa pagina di alcuni ex sindaci a partire da Alfiero Marchetti, Anas nei giorni scorsi ha affermato che «con l’obiettivo di condividere con la massima trasparenza le scelte progettuali e accogliere le istanze del territorio, è in corso di attivazione un tavolo tecnico tra il commissario, le tre Regioni interessate (Marche, Toscana e Umbria) e l’Anas».

L'assessore fiducioso
La presa di posizione è stata salutata con favore dall’assessore regionale alle infrastrutture Francesco Baldelli. «Dopo trent’anni di oblio e di promesse - ha commentato sui social -, si passa ai fatti e grazie a un anno intenso di studi, riunioni e confronto tra Regione Marche e Anas si sta sbloccando l’incompiuta delle incompiute. Importante anche il contributo delle Regioni Toscana e Umbria, nonché degli enti del territorio. Anas ha fatto chiarezza sul cambio di passo di questa Regione, anche nel completamento del tratto marchigiano della Fano-Grosseto».

La precisazione dell'ente statale
Precisamente, Anas ha dichiarato che «in particolare per il tratto marchigiano, anche sulla base di approfondimenti forniti dalla Regione Marche e dagli enti interessati, è stata rappresentata la possibilità di un corridoio a 2 corsie già disegnato per il suo raddoppio a 4 corsie, non più con varianti localizzate e interrotte da intersezioni a rotatoria, ma con un asse che consenta di attuare i piani strategici regionali. Con il procedimento attivato presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici Anas ha presentato un progetto di fattibilità tecnico economica che vedeva diverse soluzioni, ivi compresa quella che corrisponde alle istanze della Regione». Parole che significano che si procederà con un tracciato nuovo a 2 corsie già progettato per il raddoppio.

L’impegno per la Guinza
Per quanto riguarda la Guinza, Anas ha puntualizzato che «il raddoppio della galleria sarà previsto, come già condiviso con la Regione e il Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili, nell’ambito del contratto di programma».

Quindi, secondo l’impegno assunto, il prossimo contratto di programma tra Anas e Ministero dovrà prevedere il finanziamento della seconda canna della Guinza, della progettazione di tutto il tratto marchigiano a 4 corsie e della progettazione delle bretelle di collegamento Carpegna-Lunano-Sant’Angelo in Vado e Fabriano-Sassoferrato-Fossombrone. Quest’ultima, nella prima parte, corrisponde alla pedemontana per Cagli, per la quale la Regione ha già stanziato 25 milioni di euro.

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