Voragine in centro a Fano, lavori febbrili per salvare la casa sospesa sul vuoto

Voragine in centro a Fano, lavori febbrili per salvare la casa sospesa sul vuoto
Voragine in centro a Fano, lavori febbrili per salvare la casa sospesa sul vuoto
di Osvaldo Scatassi
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Mercoledì 14 Settembre 2022, 09:29

FANO - Proseguono in via de’ Borgogelli, nel centro storico di Fano, i lavori di Aset spa per mettere in sicurezza l’abitazione interessata da un cedimento della strada. Il pavimento al piano terra è infatti sospeso, in parte, su una voragine scoperta dagli operai della società multiservizi durante la mattinata di lunedì scorso.

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Appare assai probabile che l’intervento si protrarrà ancora per qualche giorno, non meno di due o tre, prima che si ritorni alla normalità e che di conseguenza via de’ Borgogelli possa essere riaperta al transito di veicoli e pedoni. Al momento il cantiere per le opere di ripristino taglia di fatto a metà la traversa di via Nolfi Sud, che l’altro ieri era presidiata da polizia locale e vigili del fuoco. Intorno alle 10 di lunedì scorso un ampio cedimento della strada aveva infatti evidenziato anche un profondo crollo di terreno alle fondamenta dell’abitazione al civico 55. Nessun danno per l’edificio, in questo momento disabitato, ma la situazione di potenziale pericolo ha comportato la sua inagibilità. Lo stesso provvedimento precauzionale è stato quindi disposto per le due case confinanti: evacuata l’unica che al momento è abitata. I tre residenti hanno lasciato l’abitazione, trovando una collocazione temporanea. Si ritiene probabile che il vasto crollo di terreno possa essere ricondotto alla perdita da un allaccio dell’acquedotto, che era stata eliminata dagli operai di Aset con un intervento effettuato nella serata di domenica scorsa, in seguito alla segnalazione dei residenti. Poche ore dopo, prima che iniziassero i lavori di rifinitura, il crollo e la scoperta della voragine. L’eventuale perdita da un allaccio si configura come un problema di entità contenuta, perché la quantità di acqua in dispersione sarebbe limitata, però potrebbe essere stato amplificato dalla conformazione del sottosuolo in centro storico, percorso da numerose gallerie rivelatesi anche in precedenza un elemento di fragilità. Il vice sindaco Cristian Fanesi ha infatti ipotizzato il crollo di una volta sottostante. 

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