Pugnala la moglie con un cacciavite e minaccia di lanciare il figlio dal balcone

Martedì 25 Febbraio 2020
Fano, pugnala la moglie con un cacciavite e minaccia di lanciare il figlio dal balcone

FANO - Ferisce la moglie con un cacciavite e minaccia di lanciare il loro figlio dal balcone: arrestato dai poliziotti del commissariato di Fano.

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Dopo una litigata prolungata, durata praticamente tutta la notte, una donna marocchina si è rivolta al pronto soccorso con varie ferite. I medici hanno riscontrato alcuni tagli nella schiena, probabilmente inferti con un cacciavite. Dopo le cure, i sanitari hanno dichiarato guaribile la donna in 30 giorni. Ma le evidenze, hanno portato a un approfondimento del caso che è finito in mano agli agenti di polizia del commissariato di Fano. Così è stata avviata un’indagine e in poche ore gli agenti sono arrivati ad arrestare un marocchino, operaio di 32 anni, marito della donna. Secondo la ricostruzione dei fatti, l’uomo durante il litigio sarebbe passato ai fatti e avrebbe agito con violenza nei confronti della moglie. Non solo le ferite con il cacciavite, ma secondo l’accusa avrebbe avuto un rapporto violento con lei, motivo per cui tra i capi di imputazione, oltre ai maltrattamenti in famiglia, risultava anche la violenza sessuale. Non è tutto, perché l’uomo, durante il litigio, avrebbe preso il figlio nato dalla relazione con la moglie per i capelli e avrebbe minacciato di lanciarlo dal balcone. Una situazione per fortuna rientrata, ma che è finita agli atti nell’elenco dei capi di imputazione. Ieri mattina in tribunale a Pesaro l’udienza di convalida. Il pubblico ministero Silvia Cecchi ha richiesto il carcere per il 32enne. L’arresto è stato convalidato e il marocchino, difeso dall’avvocato Carmine Maione, ha ottenuto i domiciliari.

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