Interessi fino al 400% e minacce, coppia di usurai arrestata: sequestrati appartamenti, conti, Rolex e una Porsche

Martedì 23 Novembre 2021 di Luigi Benelli
Interessi fino al 400% e minacce, coppia di usurai arrestata: sequestrati appartamenti, conti e un a Porsche

PESARO - Tassi usurai del 400% e la minaccia: «Se non paghi ti sparo». Per la prima volta una vittima di usura in territorio foggiano ha deciso di collaborare e di denunciare. L’inchiesta della Dda di Bari arriva anche nel Pesarese, a Fano, perché qui sono stati sequestrati beni per 350mila euro. Tutto parte dalla testimonianza di un imprenditore agricolo di Orsara Di Puglia, vessato dalle richieste di denaro dopo un prestito. 

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Tassi del 400%

Un’indagine che ha portato all’arresto di due coniugi di San Nicandro Garganico, entrambi finiti in carcere con l’accusa di usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso. Le indagini della Dia, coordinate dalla pm della Direzione distrettuale Antimafia Bruna Manganelli, hanno accertato prestiti usurari con tassi di interessi pretesi tra il 300 e il 400% annuo. Marito e moglie arrestati avrebbero ripetutamente minacciato la vittima, anche puntandole contro un’arma, con frasi come «io per 65 mila euro ti sparo», «se qualcuno ha provato a fregarmi nella vita mia, gli ho fatto male», «ho crepato una persona che mi doveva dare 5 mila euro e mi sono ripromesso che come ti vedevo ti dovevo schiattare in corpo pure a te», «io non faccio il commerciante, sono 25 anni che faccio il criminale e oggi sto come un animale». A fronte di un prestito complessivo di circa 50 mila euro ottenuto in più tranche, l’imprenditore avrebbe restituito solo di interessi fino a 15 mila euro al mese. Contestualmente agli arresti, gli investigatori hanno sequestrato beni anche a Fano del valore complessivo di circa 350 mila euro: ovvero due appartamenti, tre auto, tra le quali una Porsche Macan e conti correnti. Gli accertamenti sono volti a verificare anche quali siano i collegamenti tra la coppia e il territorio della provincia di Pesaro. Durante la perquisizione domiciliare i coniugi sono stati trovati in possesso di denaro contante per circa 77 mila euro e un orologio Rolex del valore di oltre 10 mila euro.

Le minacce e l’omertà

Nell’ambito della stessa indagine sono state perquisite le abitazioni di altri 10 indagat. Gli inquirenti hanno evidenziato «l’importanza di aver rotto il muro di omertà perchè la paura che incute la criminalità è fortissima». L’arrestato per rafforzare l’effetto delle sue minacce, evocava l’appartenenza alla mafia locale per conto del quale era considerato il «bastardo picchiatore» incaricato del recupero crediti.

Ultimo aggiornamento: 15:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA