Sbatte la fronte contro un mobile, dopo il terrore ecco il sollievo: il bambino di un anno e mezzo sta meglio

Sbatte la fronte contro un mobile, dopo il terrore ecco il sollievo: il bambino di un anno e mezzo sta meglio
Sbatte la fronte contro un mobile, dopo il terrore ecco il sollievo: il bambino di un anno e mezzo sta meglio
di Osvaldo Scatassi
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Lunedì 23 Maggio 2022, 08:20

FANO  - Un sospiro di sollievo ha attraversato l’intero quartiere di Sant’Orso, quando sono iniziate a circolare sabato sera e ieri, anche sui social, le prime notizie rassicuranti sulle condizioni del bambino che aveva subito un incidente domestico nel primo pomeriggio di sabato scorso.

 

Un collettivo e struggente senso di protezione per il piccoletto, di un anno e mezzo, prelevato da un’eliambulanza, dopo aver sbattuto la fronte contro un mobile, e trasportato in volo all’ospedale pediatrico Salesi, ad Ancona.


Un moto di solidarietà spontanea per quella giovane famiglia attanagliata dal gelo della preoccupazione e dell’ansia. Già nel pomeriggio avanzato di sabato scorso, poche ore dopo l’incidente domestico in un appartamento a Sant’Orso, erano comunque percepibili segnali di una situazione in netto miglioramento. Il bambino si presentava di nuovo vispo e vigile al personale ospedaliero del Salesi, dopo avere attraversato una fase preoccupante fra le mura di casa, quando sembrava che non riuscisse a tenere aperti gli occhi ed era in uno strano stato soporoso. Anche ieri il piccoletto era in osservazione e sembrava confermato il buon evolvere delle sue condizioni.

Agli agenti della polizia locale i due giovani genitori, entrambi poco più che ventenni e di natali marocchini, hanno spiegato che il figlioletto aveva un arrossamento alla fronte: se lo era procurato mentre erano in corso lavori per spostare degli arredi e di conseguenza appare assai probabile che il bambino abbia sbattuto il capo contro un mobiletto. Cose che capitano, soprattutto quando i bambini sono molto piccoli, ma in questo caso ci sono stati sviluppi preoccupanti. Quando hanno capito che qualcosa non andava per il verso giusto, i genitori hanno richiesto l’intervento del 118, che ha inviato un’ambulanza, seguita da due pattuglie della polizia locale.

Prima il suono delle sirene, quindi il volteggiare dell’eliambulanza chiamata dai primi soccorritori del bambino, che è atterrata su un campetto da calcio a breve distanza da alcuni edifici. A quel punto la preoccupazione nel quartiere è cresciuta di minuto in minuto. Tam Tam sui social per capire quale fosse la famiglia e per sapere quali fossero le condizioni del piccoletto. Anche ieri se ne parlava in bar e negozi. Nell’appartamento dell’incidente domestico c’erano inoltre la nonna del bimbo e altri due ragazzini. 

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