Ricattava la nonna per avere i soldi per comprare la droga e tentò di rapinarla: condannata una ragazza di 28 anni

Venerdì 22 Ottobre 2021
Ricattava la nonna per avere i soldi per comprare la droga e tentò di rapinarla: condannata una ragazza di 28 anni

FANO - La necessità di procurarsi la droga l’ha portata a tendere un agguato alla povera nonna per ottenere i soldi. Ieri il collegio del tribunale di Pesaro ha giudicato una 28enne fanese per tentata rapina ed estorsione continuata. I fatti risalgono a marzo, quando la ragazza, in cura al Sert con problemi di tossicodipendenza, aveva dato un appuntamento alla sua nonna in una zona periferica di Fano con l’obiettivo di rapinarla. Da tempo, secondo le ricostruzioni investigative, la giovane vessava con minacce, aggressioni fisiche e psicologiche l’anziana parente.

 

L’obiettivo era quello di spillarle i soldi per potersi comprare la dose, ma quando la nonna, capita la situazione, ha chiuso i rubinetti lei ha reagito malamente. A chiedere aiuto ai poliziotti del commissariato di Fano è stata la stessa nonna che, in preda alla disperazione, ha invocato l’intervento delle autorità dopo l’ennesima aggressione fisica. Gli agenti hanno così potuto ricostruire la vicenda: la ragazza, con ogni probabilità in preda ad una crisi di astinenza, avrebbe invitato la nonna ad un appuntamento e l’avrebbe aggredita, tentando di strapparle la borsa. Tentativo finito peraltro a vuoto in quanto la ragazza è stata costretta alla fuga dall’intervento di un passante.

Le indagini svolte dai poliziotti del commissariato fanese hanno permesso di far luce sia sull’episodio ma soprattutto di far emergere la condizione di pesante soggezione fisica e psicologica dell’anziana che da diversi mesi veniva intimorita dalla nipote, anche con minacce dirette al nonno gravemente malato e per questo costretta a consegnarle circa 200 euro mensili. Una “paghetta” forzata che le è costata l’accusa di estorsione. Di qui, l’emanazione nei suoi confronti, da parte del Tribunale di Pesaro, della misura del divieto di avvicinamento alla nonna. Anche se durante le testimonianze è emerso che tuttora la giovane è stata vista fuori dall’abitazione.

La 28enne era stata denunciata anche per la tentata rapina e ieri si è arrivati alla sentenza. Il pubblico ministero ha chiesto 3 anni e 8 mesi mentre il collegio ha condannato la 28enne, difesa dall’avvocato Alfredo Torsani, a 2 anni e 9 mesi. Il legale è pronto a fare appello: «Sicuramente faremo appello in cui chiederò una perizia rispetto alla cronica intossicazione da droghe che può aver determinato quella condotta e la mancanza di lucidità. La sorella e la madre hanno confermato i fatti, mentre la nonna ha ridimensionato l’episodio della rapina».

 

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