Sacra Famiglia vittima dei vandali, danneggiato il presepe del Pincio opera dei maestri carristi

Lunedì 29 Novembre 2021 di Massimo Foghetti
La riparazione dei danni provocati al presepe a Fano

FANO - Iniziamo male: non è trascorsa una notte, dopo l’inaugurazione delle attività natalizie, svoltasi sabato sera con l’accensione dell’albero in piazza Venti Settembre, che è stato danneggiato il presepe del Pincio, opera dei maestri carristi. Ampliato per il momento rispetto all’allestimento dell’anno scorso con una nuova figura ritraente un suonatore di cornamusa e con due pecorelle, a una di queste è stato tagliato un orecchio; ma il danno più grave è stato arrecato alle figure della Santa Famiglia: a San Giuseppe è stato amputato un braccio mentre alla Madonna è stato strappato il velo su cui tiene adagiato in grembo il Bambino. 

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Atto inqualificabile
Un atto inqualificabile che ha destato la riprovazione di tutte le persone che si sono fermate ad ammirare la nuova composizione. Purtroppo il presepe del Pincio non è nuovo a gesti di questo genere perché già l’anno scorso era stato vandalizzato da giovani che avevano trovato un diversivo alla noia di tutti i giorni. «Questa volta non resteremo inerti – ha dichiarato l’assessore agli eventi Etienn Lucarelli – . Abbiamo sistemato una telecamera puntata proprio sul presepe per vigilare su di esso. Il nuovo atto non resterà impunito. Le immagini sono già al vaglio degli inquirenti della polizia locale per risalire agli autori di questo spregevole gesto».


Già ieri mattina Matteo Angherà di Carnival factory era all’opera per rimediare al danno fatto. Tra breve i carristi di Fantagruel porranno davanti alla capanna un altro pastore con una pecora in spalla e il suo cane a fianco. In realtà il Pincio nella sua veste natalizia assume una immagine ancora più bella di quella che è abitualmente.


Evento rinviato per maltempo
Peccato che ieri sia stato rinviato, a causa del maltempo la prima edizione di “Cookids” il laboratorio di pasticceria creato dai maestri pasticcieri fanesi per rendere protagonisti i bambini, i quali avrebbero dovuto “mettere le mani in pasta” per creare i loro dolci. Una performance che sarà recuperata durante le prossime festività. L’arredo è stato curato dalla Pro loco e dall’architetto Stefano Seri. Nella piazza davanti all’arco d’Augusto è stato creato un vero villaggio di Natale. «Questa volta – ha evidenziato l’assessore Lucarelli – abbiamo escluso tutti i generi che non fossero spiccatamente natalizi, riservando ad essi le casette in via Arco d’ Augusto. Al Pincio sono esposti i dolci della nostra tradizione e tutto ciò che appartiene al Natale, frutto della creatività dei nostri artigiani, in una cornice curata in ogni minimo particolare, di cui fanno parte gruppi di alberelli natalizi e i grandi alberi del Pincio pieni di luci; la stessa disposizione delle casette rende bene l’immagine del piccolo villaggio che ben si integra con le rovine dell’antico bastione. Si tratta di una soluzione niente affatto invasiva che preserva la tipica immagine del Pincio e la valorizza con un nuovo arredo». Ieri la giornata è apparsa divisa in due: la mattinata caratterizzata da un tempo clemente ha consentito moltissime persone a recarsi in centro storico per ammirare i nuovi allestimenti; nel pomeriggio invece la pioggia ha praticamente annullato la passeggiata per il corsi.

Ultimo aggiornamento: 15:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA