Fano, trovato un ordigno bellico. Evacuazione in collina in attesa degli artificieri dell'Esercito per fare brillare la bomba di mortaio

Mercoledì 4 Agosto 2021 di Osvaldo Scatassi
L'area da evacuare nel raggio di 381 metri dal rinvenimento dell'ordigno bellico

FANO - Undici persone da evacuare nella fascia collinare fanese compresa fra le località di Magliano, Ferretto e San Cesareo, per metterle in sicurezza mentre gli artificieri dell’Esercito faranno brillare un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale.

 

Stamane alle 9 il via all’operazione di bonifica, ma è previsto che la prima ora sia impiegata dai volontari della protezione civile per verificare se tutti i residenti nella zona del rischio abbiano lasciato le rispettive abitazioni e si siano allontanati come prescritto dall’ordinanza diffusa ieri dal sindaco di Fano, Massimo Seri. Potranno farvi rientro non appena sarà concluso l’intervento.

Deviazioni alla viabilità
Ci saranno conseguenze sulla viabilità locale, un dedalo di percorsi di campagna stretti e in certi tratti anche molto deteriorati. Sarà dunque disposta la chiusura delle strade di località Magliano e località Ferretto, di via Patuccia e via San Cesareo. Anche in questo caso il provvedimento inizierà alle 9 e resterà in vigore fino al termine delle operazioni.

La gestione della fase cruciale spetterà ai carabinieri della stazione fanese, che dovranno garantire la sicurezza intorno al perimetro dell’intervento e, insieme con la polizia locale, fare in modo che il traffico segua vie alternative percorribili. L’ordigno bellico è affiorato nella giornata di venerdì scorso, mentre un operatore agricolo stava lavorando la terra di un campo nelle vicinanze del cimitero a Ferretto.

Con ogni probabilità è una bomba di mortaio rimasta inesplosa in scontri a fuoco durante la seconda guerra mondiale. A occhi esperti è subito apparsa molto deteriorata, tanto da rappresentare un ulteriore potenziale pericolo. Specifica infatti l’ordinanza firmata dal sindaco che l’ordigno in questione è dotato di «alto potenziale esplosivo» ed è «suscettibile di apprezzabile instabilità d’innesco».

A rischio area nel raggio di 381 metri
Date queste condizioni, si è dunque deciso che debba essere evacuata la popolazione residente entro un raggio di 381 metri dal punto di ritrovamento. Ieri le pattuglie della polizia locale hanno notificato il provvedimento a tutti gli abitanti interessati. All’interno dell’area a rischio si muoveranno gli artificieri del reggimento Genio Ferrovieri di stanza a Castel Maggiore, Comune nella città metropolitana di Bologna. Collaborano inoltre all’intervento i volontari del Cb Club Mattei, che accompagneranno nella loro sede in via Campanella chi non avesse dove andare al momento di abbandonare la casa per il tempo necessario alla bonifica. 

«Preavvisati in ritardo»
Silenzio, riservatezza, villette e residenze rurali sparpagliate a qualche centinaio di metri le une dalle altre. È facile, nelle campagne tra Magliano, Ferretto e San Cesareo, scoprire soltanto nel pomeriggio avanzato di cinque giorni dopo che era stato scoperto nei dintorni un ordigno bellico ancora pericoloso e che bisognava prepararsi a un’evacuazione nel giro di nemmeno 24 ore. «Noi siamo in due e facciamo svelto, ma qui intorno ci sono persone che hanno anche degli animali e per loro non è così semplice allontanarsi da casa, nonostante si preveda che sia soltanto per poche ore», affermava ieri una pensionata residente nell’area dell’evacuazione. «Avremmo preferito un maggiore preavviso, sarebbe stato più facile organizzarsi», ha concluso un anziano residente.

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