Traffico in zona ponte Rosso, protestano i residenti: «Situazione insostenibile»

La zona del ponte Rosso
La zona del ponte Rosso
di Massimo Foghetti
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Domenica 24 Luglio 2022, 06:50

FANO - I disagi e i problemi causati dall’intensità del traffico (sicurezza, rumore, inquinamento atmosferico) non coinvolgono solo le grandi arterie di attraversamento urbano, come la Statale 16 e la Flaminia, ma emergono anche da quelle vie che collegano il centro storico con i quartieri periferici.

Un nodo in cui si concentra il traffico proveniente da varie direzioni (centro – periferia e viceversa) è quello del ponte Rosso, dove confluiscono via dell’Abbazia, via Quattro Novembre, via Canale Albani e via Papiria. Qui e nella zona circostante, denunciano i residenti, la situazione si è fatta invivibile e per incentivare l’Amministrazione Comunale a correre ai ripari si è attivata una raccolta di firme. «Siamo cittadini che soffrono da anni il traffico sotto le proprie case – è scritto nella petizione – a causa dell’inerzia di tutte le Amministrazioni che si sono susseguite fino ad oggi e che hanno privilegiato la cultura egemone dell’auto. Via canale Albani, via dell’Abbazia sono sede di servizi sanitari e di uffici direzionali con alto movimento di persone e sono oggi classificate come arterie ad alto scorrimento con corsi e sensi unici che si prestano a comportamenti sbagliati. Un restringimento della carreggiata invece, con un più stretto limite di velocità sottoposto a un adeguato controllo, consentirebbe anche il recupero di numerosi parcheggi, più che necessari in un’area dove intensa è l’attività amministrativa e l’offerta di servizi». Spesso i residenti sono costretti a sottostare alle esibizioni di veri e propri “bulli di strada”: così vengono definiti nella petizione coloro che fanno un uso disinvolto dell’acceleratore, sia che siano a bordo di un’auto o in sella ad una motocicletta, perfino i ciclomotori con il silenziatore (Marmitta) manomesso contribuiscono ad elevare l’inquinamento sonoro. «Non siamo più in grado di accettare il comportamento del bullo di strada – affermano i residenti – né possiamo accettare le obiezioni di chi vede un limite di velocità o un autovelox solo come un mezzo di fare cassa da parte del Comune. Noi diciamo invece che è giusto e sacrosanto che il Comune sanzioni duramente il trasgressore. Fai rumore, vai troppo forte, inquini, trasgredisci? E allora paga! Fa bene il Comune a sanzionarti e noi chiediamo al sindaco di farlo con severità». In gioco è soprattutto la sicurezza delle persone. Con la raccolta di firme si chiede all’Amministrazione Comunale di declassare tali vie ad alto scorrimento a normali strade urbane interne, in modo da poter applicare tutti gli strumenti e tutte le soluzioni, come restringimenti di corsia, limiti di 30 km orari, dissuasori, tutor, autovelox, che il codice della strada oggi consente. In particolare i residenti di via Canale Albani, un rettilineo che conduce all’imbocco della Superstrada Fano – Grosseto e al casello dell’A 14, percorsa solitamente, esasperati dal rumore hanno incaricato a loro spese una società specializzata ad effettuare il monitoraggio dell’inquinamento acustico, al fine di documentare con dati oggettivi i disagi che vengono esposti. E i risultati emersi sono altamente significativi. 

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