Tre consiglieri comunali partono in pulmino per andare a salvare tre donne in Ucraina e i loro bimbi

Martedì 15 Marzo 2022 di Massimo Foghetti
Le bandiere dell'Ucraina sventolate in piazza

FANO - Hanno raccolto l’appello di una nonna ucraina che abita e lavora a Fano da molti anni, tre amministratori della nostra città appartenenti a diverse forze politiche (comunque sempre liste civiche), decisi di attivarsi personalmente per portare il loro aiuto a chi in questo momento si trova in grave pericolo.

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Sono i consiglieri comunali Enrico Cipriani di Noi città, Edoardo Carboni di Noi Giovani e l’assessore al turismo Etienn Lucarelli di Insieme è meglio che partiranno questa sera dalla sede della cooperativa Tre Ponti per recarsi a bordo di un pulmino sul confine tra Romania e Ucraina tra i valichi di frontiera di Porubne e Siret.

Oltre 20 ore di viaggio ininterrotto per prendere a bordo le due figlie della signora che risiede a Fano, la cognata di una di loro e i loro 3 figli di 4,11 e 15 anni in fuga dalla guerra.

Essendo venuti a conoscenza dell’iniziativa, al pulmino dei tre amministratori fanesi si unirà un altro pulmino organizzato da due vigili del fuoco di Pesaro e un’agente della polizia stradale che andranno a prendere due mamme con tre bambini nella medesima località. In poche ore, dunque è stato possibile organizzare una staffetta umanitaria che vedrà gli autisti affrontare tra andata e ritorno quasi 4.000 chilometri non stop, alternandosi ciascuno alla guida per un totale 20 ore consecutive di marcia e altrettante al ritorno. Il costo del noleggio del pulmino è stato sostenuto dalla Banca di Credito Cooperativo di Fano, chiunque voglia contribuire all’impresa comunque può fornire il suo aiuto rivolgendosi alla cooperativa Tre Ponti per coprire soprattutto le spese del carburante e dell’autostrada.

L’impresa servirà anche per portare in Ucraina beni di prima necessità, quali cibo, medicine e coperte che chiunque potrà donare depositandoli nella cooperativa Tre Ponti da dove stasera partirà la spedizione per essere consegnati alle autorità presenti al confine tra Romania e Ucraina.

Già alcune donazioni sono state effettuate dall’associazione T 41, dalla protezione civile e dalla Afgi di Francesca Busca, l’associazione che riunisce i geniti di figli disabili. Il ritorno dei pulmini con i rifugiati a bordo è previsto per la serata di giovedì.

«Non potevamo restare inerti – ha dichiarato Enrico Cipriani – di fronte alle notizie sempre più terribili che in questi giorni ci hanno fornito i mezzi di informazione. Io stesso le commentavo a lungo con i miei figli. Poi parlandone con i colleghi del consiglio comunale, ho trovato la stessa concordanza in Etienn Lucarelli ed Edoardo Carboni, i quali si sono resi subito disponibili a farsi pienamente partecipi del progetto. Tutti e tre abbiamo sentito l’esigenza di fare qualcosa direttamente e l’occasione non è mancata. Già portare sollievo a una nonna disperata che ha lasciato le sue figlie e i suoi nipotini in Ucraina per noi non è poca cosa». 

 

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