Silvia Romano rapita da un anno: «Ora è in Somalia ostaggio dei terrorsiti islamici»

Lunedì 18 Novembre 2019
Fano, Silvia Romano rapita da un anno: «Ora è in Somalia ostaggio dei terrorsiti islamici»

FANO - Domani sarà un anno esatto dal giorno del rapimento di Silvia Romano, la volontaria della ong Africa Milele di Fano. La cooperante italiana, 24 anni, rapita in Kenya un anno fa, è tenuta sotto sequestro in Somalia da un gruppo islamista legato ai jihadisti di Al Shabaab. La notizia emerge dagli sviluppi dell’indagine della Procura di Roma e dei carabinieri del Ros. Gli inquirenti stanno ora valutando l’ipotesi di inviare una rogatoria internazionale alle autorità somale.

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Gli elementi raccolti dal Raggruppamento operativo speciale, coordinato dal sostituto procuratore Sergio Colaiocco, dopo la trasferta in Kenya ad agosto, hanno rafforzato la convinzione che la giovane si trovi in Somalia. Dall’analisi dei documenti messi a disposizione dalle autorità kenyote la cooperante si troverebbe in una area del Paese dove gravitano milizie locali legate al gruppo terroristico di matrice islamica. 
Silvia Romano fu rapita il 20 novembre 2018 in un centro commerciale di Chacama, poco fuori la capitale Nairobi da un commando di otto uomini armati di fucili Ak47 e granate, arrivati a bordo di un furgone sparando all’impazzata. Lanciarono una bomba a mano ferendo alcune persone. Poi chiesero della ragazza, volevano solo “la straniera”. Intorno alla fine dell’anno Silvia fu ceduta a un altro gruppo di sequestratori, questa volta somali e senza dubbio più pericolosi. Oggi la ragionevole certezza che si tratta di terroristi legati ad Al Shabaab.

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