Luca Serfilippi: «C’era tanta voglia di cambiare Fano. Priorità al traffico»

Luca Serfilippi: «C’era tanta voglia di cambiare Fano. Priorità al traffico»
Luca Serfilippi: «C’era tanta voglia di cambiare Fano. Priorità al traffico»
di Andrea Amaduzzi
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Martedì 11 Giugno 2024, 04:10 - Ultimo aggiornamento: 12:12

Luca Serfilippi, 37 anni tra un mese, eletto sindaco al primo turno. Non il più giovane della storia ma poco ci manca. Che sensazioni provoca? 
«Grande orgoglio ma anche grande responsabilità. Di conseguenza sento anche di essere circondato da grandi aspettative».

 
A chi si sente di dire grazie?
«A tutti i fanesi. Era chiaro che ci fosse voglia di cambiamento ma strada facendo ha assunto dimensioni tali che è arrivata a determinare questa vittoria al primo turno. Era tutto fuorché scontato. Anzi, anch’io ritenevo che il ballottaggio potesse rappresentare un’ipotesi molto concreta».
E per gli avversari quale pensiero?
«Si sono congratulati con me e di questo li ringrazio. Di fondo è stata una campagna elettorale corretta, anche se forse da parte loro sono stati anteposti temi di competenza regionale a quelli strettamente cittadini. Comunque una competizione in cui non si è mai passato il segno, con una dibattito dai toni sereni».
Quale il segreto del successo?
«Parlare con tutti i cittadini di tutti i quartieri. E presentare per primi un programma chiaro, sincero e leale. Determinante poi essere sostenuto da una coalizione forte in cui ognuno ha portato il suo contributo».
Spicca la performance della lista del nuovo sindaco.
«Mi fa piacere ma anche le altre hanno ottenuto un buon risultato. Questa è una vittoria di squadra. Ho avuto al mio fianco donne, uomini e partiti che hanno fatto un grande lavoro. Loro ci sono stati, ci sono adesso e continueranno ad esserci».
Dediche particolari?
«A mio nonno che il Covid si è portato via. Sarebbe stato il primo ad esultare». 
Che corsa è stata?
«Una maratona in cui sono sempre stato avanti e dove però, come in tutte le competizioni, contava arrivare primi al traguardo. C’è stato qualche piccolo dubbio fino all’ultimo, per questo ho voluto aspettare qualche minuto in più prima di venire qui a festeggiare»,
La prima operazione da sindaco?
«Nel programma dei primi 100 giorni abbiamo già infilato l’affidamento dell’incarico per il Piano urbano del traffico e il ripristino dei consigli di quartiere. Di cose da fare ce ne sono però tante altre e non ci fermeremo certo a quelle due. Pensiamo solo ai cantieri fermi o dove si continua a lavorare in piena estate. Quella sarà la prima grossa grana». 
Mai ripensato in queste settimane a quando non era affatto convinto di accettare la candidatura?
«Da quando mi sono lanciato in questa avventura non c’è stato più nemmeno il tempo. Ero completamente assorbito dall’impegno di centrare il risultato e non vedevo l’ora che arrivasse questo momento».
Atteso per brindare anche il governatore Acquaroli. Quanto ha pesato sulla scelta? 
«Da lui ho sempre ricevuto il massimo supporto. Sono convinto che sia il primo ad essere felice che dopo dieci anni Fano torni in mano al centrodestra. Adesso governeremo anche qui, dopo avere dimostrato di saperlo fare bene in Regione e a Roma». 
La tanto decantata filiera quanto sposterà? 
«Nonostante il colore dell’amministrazione diverso, la Regione non aveva mai fatto mancare niente a questa città. Chiaro: ora c’è un ottimo motivo in più per averla vicina». 
La prima cosa da fare il giorno dopo la vittoria? 
«Salutare i pescatori che prendono il mare. Quello della pesca è un settore storicamente importante per la città che sta affrontando grandi problematiche, a partire da quelle legate al dragaggio del porto. Va tutelato e anche valorizzato».
Cosa i fanesi hanno apprezzato di più? E dove il nuovo sindaco ha marcato la differenza? 
«Il mio impegno di tutti questi anni in politica ha sicuramente pagato. Si è creato un rapporto di fiducia al punto che qualcuno sulla scheda ha scritto semplicemente “Luca”. Aggiungiamoci che magari ho saputo cavalcare questo grande desiderio di voltare pagina che si percepiva nell’aria».
 

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