Malore fulminante in casa muore storico disc jockey. Da anni divertiva tutti come apprezzato attore dialettale

Mercoledì 2 Dicembre 2020 di Osvaldo Scatassi
Armando Donini in una foto anni '80

FANO - Armando Donini è morto nel pomeriggio dell’altro ieri a causa di un malore improvviso, che l’ha colpito mentre si trovava nella sua abitazione a Tombaccia di Fano. Geologo, sposato, un figlio, Donini aveva 61 anni e lascia di sé un ricordo di persona vitale, simpatica, gioviale ed estroversa. Aspetti del carattere manifestati sia nei rapporti umani sia nelle sue passioni, che l’hanno fatto conoscere a tanti fanesi: la musica (fu uno dei disc jockey più gettonati tra la fine degli anni ’70 e la metà del decennio successivo) e la commedia dialettale. Il funerale sarà celebrato domani alle 15 nella basilica di San Paterniano, a Fano in piazza Sansovino. 

 

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«Portava tanta allegria, l’avessi visto accigliato oppure scontroso una sola volta», dice di lui Simone Diotallevi, attore di teatro amatoriale e della fortunata serie cinematografica “Gli sbancati” di Henry Secchiaroli. Con Armando Donini un lungo sodalizio di scenette comiche e battute in dialetto fanese, cominciato per gioco insieme ad altri genitori di bambine e bambini iscritti all’asilo di San Marco, che poi diedero vita al gruppo teatrale El brudett per ritrovarsi e trascorrere del tempo insieme. «Armando era dotato di un’ironia pungente – aggiunge Diotallevi – e quando penso a lui, mi tornano in mente tanti momenti belli e divertenti. Con lui siamo stati bene e penso che lui sia stato bene con noi».

Armando Donini è morto intorno alle 17.30 di lunedì scorso e nella giornata di ieri sono state numerose le persone che hanno voluto portargli un ultimo saluto nella camera mortuaria dell’ospedale Santa Croce a Fano. Tanti anche i messaggi di condoglianze e di sgomento sulle reti sociali. Luca Valentini, a sua volta deejay negli anni d’oro della disco music, ha postato su Facebook una foto di Armando giovanissimo e intento a mixare brani ballabili. A Donini è stata dedicata una scheda nel secondo volume di Fano Music Story, la storia della musica moderna a Fano realizzata da Paolo Casisa. 

«Questo disc jockey fanese – ha scritto Casisa – ha vissuto fino in fondo la sua grande passione per la buona musica, lavorando per un decennio in alcune delle più note discoteche della zona. Verso la metà degli anni ’80, quando la moda ha imposto ovunque la musica house, Armando ha preferito interrompere la sua attività restando per sempre fedele al funky, al rhythm and blues, alla fusion e alla buona disco music». I ragazzi della sua età, oggi intorno ai sessanta, continueranno a ricordarlo giovanissimo appassionato di canto e poi di chitarra, sedicenne batterista autodidatta, quindi deejay (i passi iniziali con Roberto Farabini) delle discoteche Mirage a Calcinelli, Arianna, La Capannina e Male a Fano, People a Marotta, Cioccolato a Gabicce Mare, prima che decidesse di dedicarsi del tutto ai suoi studi. 
 

Ultimo aggiornamento: 08:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA