Si è spento Stefano Lombardini, il mondo della sanità in lutto per lo storico otorino

Domenica 31 Maggio 2020 di Osvaldo Scatassi
Fano, si è spento Stefano Lombardini, il mondo della sanità in lutto per lo storico otorino

FANO - Il mondo della sanità di Fano perde un’altra figura che le ha dato lustro. L’otorinolaringoiatra Stefano Lombardini è morto giovedì scorso nell’ospedale Santa Croce, dove era ricoverato a causa di una lunga malattia: il suo funerale è stato celebrato ieri pomeriggio in Duomo. Lombardini abitava nella zona di porta Maggiore.

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«Abbiamo lavorato insieme per una vita – ricorda Giulio Gradoni, ex primario di otorinolaringoiatria al Santa Croce – e insieme abbiamo aperto un ambulatorio. Ogni tanto andavo a trovarlo, dopo che si era ammalato, purtroppo la situazione è precipitata negli ultimi tempi. Era una persona buona, con passioni per le automobili d’epoca e per il suo orto».
Lombardini ha seguito la prestigiosa scuola di Giovanni Citroni, primario a Fano dal 1956 al 1991. Professionista molto stimato in città, Lombardini è stato una figura attiva dell’associazionismo cittadino. 
 
Lo piangono gli amici del Rotary Club, che hanno voluto ricordarlo pubblicando un messaggio sulla pagina Facebook: «Una persona meravigliosa, un rotariano esemplare», che «lascia un vuoto incolmabile in chi l’ha conosciuto», anche per il suo essere «uno straordinario esempio di impegno e di integrità». Lombardini è stato presidente del club fanese dal 2007 al 2008, da qualche tempo era vice presidente del consiglio direttivo locale e nel tempo aveva assunto anche cariche distrettuali. Si era distinto in particolare per l’impegno a favore del Campus Disabili, che il distretto Rotary di Marche, Umbria, Abruzzo e Molise organizza ogni anno a Porto Potenza Picena. 
La nota di cordoglio aggiunge che «Stefano sarebbe felice», se in suo onore fosse effettuata «una donazione all’Adamo», associazione che si occupa di assistenza domiciliare ai malati oncologici. Le condoglianze del Rotary Club alla moglie Caterina, alle figlie Cecilia e Beatrice e ai nipoti.

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