Passo avanti in Senato verso la restituzione del Lisippo: via alla nuova fase del contenzioso

Giovedì 15 Luglio 2021 di Massimo Foghetti
Passo avanti in Senato verso la restituzione del Lisippo: via alla nuova fase del contenzioso

FANO - “La commissione cultura del Senato ha approvato la risoluzione sulla restituzione dei beni culturali illecitamente esportati”. Lo ha annunciato ieri sul tardo pomeriggio il sindaco Seri che aveva ricevuto la notizia dal senatore Riccardo Nencini. 

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La buona nuova

«Arriva per la nostra città una importantissima notizia – ha affermato Seri - Il senatore Riccardo Nencini mi ha appena comunicato che la commissione Cultura del Senato, di cui è presidente, ha approvato all’unanimità la risoluzione proposta dalla senatrice Corrado sulla restituzione dei beni culturali illecitamente esportati. Si tratta di un atto che assegna all’Italia uno strumento per ritornare in possesso dei beni artistici, dei reperti archeologici e di altri manufatti dall’elevato tenore culturale impropriamente sottratti. Il senatore Nencini ha confermato che il primo atto rivoluzionario da compiere potrebbe essere il recupero dell’Atleta di Fano, che continua ad essere esposto al Getty Museum di Los Angeles, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale del 2018. Continuiamo decisi la nostra battaglia per riportarlo a casa”. La speranza è che la decisione del Senato permei anche la volontà del Governo che non sembra improntata dallo stesso decisionismo. 

Il ministro tiepido

Da parte del ministro dei Beni Culturali Franceschini infatti non è emerso lo stesso stimolo improntato dal suo predecessore, vedremo ora se avrà il coraggio di compiere questo “atto rivoluzionario”. La decisione della commissione cultura potrebbe smuovere, infatti, le acque e attivare quella azione diplomatica da lungo tempo richiesta per giungere là dove l’azione giudiziaria non riesce a ottenere il riconoscimento del giusto diritto. «Noi non restituiremo mai il Lisippo all’Italia!» hanno dichiarato i dirigenti del Getty, smentendo le loro stesse parole pronunciate quanto dissero: “Rispetteremo la sentenza del tribunale” nel momento in cui, l’associazione fanese “Le Cento Città” cui si era affiancato lo Stato Italiano, aveva città in giudizio l’istituzione americana. Come è noto, la Giustizia italiana poi ha più volte decretato che la statua di Lisippo è stata esportata illegalmente, emanando una ordinanza di sequestro in qualsiasi posto essa si trovi. Ordinanza che è stata bellamente disattesa dal Getty. Se non altro, grazie alla iniziativa della senatrice Corrado e del capo commissione Nencini, ora la vicenda del Lisippo sale nuovamente all’attenzione non solo della classe politica ma anche della cronaca nazionale. Seppure siano trascorsi 57 anni dal suo ritrovamento nelle acque dell’Adriatico da parte di un equipaggio di pescatori fanesi che l’ha avviata al mercato clandestino, Fano non ha mai cessato di reclamarne la restituzione. 

Fano non molla mai

Addirittura oggi nel redigere il progetto del nuovo museo della Romanità che dovrà sorgere nei pressi del teatro romano, si sta pensando alla struttura come la futura sede del Lisippo nel momento in cui il giovinetto che si incorona tornerà in Italia. Ancora molto bisogna operare per cantare vittoria, ma un piccolo passo sulla via diplomatica è stato fatto. Vedremo che effetto eserciterà il patto di amicizia tra Stati Uniti e Italia. 

 

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