Abusi e umiliazioni nella ginnastica ritmica, la fanese Laura Zacchilli dubbiosa: «Forse è meglio ammettere di non farcela»

La campionessa Laura Zacchilli
La campionessa Laura Zacchilli
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Giovedì 10 Novembre 2022, 03:35 - Ultimo aggiornamento: 15:27

FANO - «Sono sconcertata e amareggiata di fronte al quadro che si sta disegnando in questi giorni dello sport che da sempre amo». 
Lo scandalo che sta investendo il Centro Tecnico Federale di Desio - dove secondo la denuncia di alcune ginnaste si perpetravano abusi ed umiliazioni di tipo psicologico legate in particolare alla forma fisica delle atlete – ha suscitato una reazione forte nella ex stella fanese della ritmica italiana Laura Zacchilli.

Quest’ultima, che attualmente ricopre il ruolo di tecnica nella plurititolata Aurora Fano seguendo anche diverse ragazze nel giro della nazionale azzurra, è voluta intervenire sulla spinosa vicenda sulla scorta della lunga ed intensa esperienza personale sia a livello di club che da portacolori dell’Italia. 
«E’ giusto far chiarezza su questa vicenda ed eventualmente prendere i dovuti provvedimenti – commenta la Zacchilli, che in pedana con l’Aurora ha vinto ben dieci scudetti e con la selezione italiana ha partecipato da riserva alle Olimpiadi di Sidney e gareggiando a quelle di Atene – Io, però, non mi ci ritrovo proprio in certi racconti. Intanto parliamo di una disciplina in cui ad alti livelli il fisico e l’aspetto estetico assumono un’importanza primaria, per cui è normale che sia necessario osservare un rigoroso regime alimentare e che più si alza l’asticella della competizione e maggiori sono i sacrifici richiesti per raggiungere l’obiettivo sportivo. 

«Io ho fatto tantissimi sacrifici ed è successo anche a me di essere ripresa, come a moltissime altre mie colleghe, ma quelle sollecitazioni non le ho mai nemmeno lontanamente percepite come vessazioni ed anzi sono state per me un ulteriore stimolo per la mia crescita umana e sportiva. Ho fatto 4 anni di ritiri a Follonica, dove mi sono preparata pure per le Olimpiadi di Sidney e Atene, e i ricordi che conservo di quelle esperienze sono solamente positivi e li racconto col sorriso.
«I miei genitori li sentivo tutti i giorni al telefono e loro avevano un confronto continuo con Paola (ndr Paola Porfiri, da sempre anima dell’Aurora Fano e dal 2017 Team Manager della Sezione Ritmica della Federazione Ginnastica d’Italia), di conseguenza la situazione era assolutamente sotto controllo e non sarebbero sfuggiti a nessuno episodi spiacevoli o comunque troppo sopra le righe. A volte - conclude Zacchilli - forse è più facile puntare il dito contro, «piuttosto che compiere un passo indietro ed ammettere di non farcela».

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