Femminicidio a Fano, arrivate madre e sorella di Anastasiia: «Sfinite dal dolore». Domani la fiaccolata

Femminicidio a Fano, arrivate madre e sorella di Anastasiia: «Sfinite dal dolore». Domani la fiaccolata. La presentazione della fiaccolata dedicata ad Anastasiia
Femminicidio a Fano, arrivate madre e sorella di Anastasiia: «Sfinite dal dolore». Domani la fiaccolata. La presentazione della fiaccolata dedicata ad Anastasiia
di Osvaldo Scatassi
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Sabato 19 Novembre 2022, 03:25 - Ultimo aggiornamento: 20 Novembre, 20:08

FANO Sono a Fano da ieri mattina sorella e madre di Anastasiia e non è da escludere che domani partecipino alla fiaccolata per ricordarla. Le due donne hanno affrontato un lungo e complicato viaggio in pullman da Uzhorod in Ucraina, al loro arrivo in città sono apparse stanche, provate nel fisico e nell’anima dall’intima sofferenza per l’atroce destino della loro cara, accoltellata a morte alcuni giorni fa. Anastasiia aveva 23 anni. 

Il video

La polizia oggi ha diffuso un video che riscostruisce il possibile tentativo di fuga del marito: nella prima sequenza, si può osservare un furgoncino di colore rosso (cerchiato in giallo), con alla guida il fuggitivo, entrare nel parcheggio di un supermercato di Fano (dove abbandonerà il mezzo). Nella seconda sequenza si vede l'uomo, di spalle, allontanarsi a piedi per raggiungere la Stazione Ferroviaria di Fano. L'ultima sequenza, infine, ritrae ancora l'indagato mentre raggiunge l'ingresso della Stazione FS dove salirà a bordo di un treno diretto a Bologna.

Il furgone del pasticciere Cavazzoni

Il furgone è quello del pasticciere Matteo Cavazzoni con cui faceva le consegne di torte e pasticcini, che avrebbe continuato a fare anche dopo il delitto lavorando fino a mezzogiorno. Domenica era stato individuato dalla polizia locale, allertata dai carabinieri, attraverso la rete delle telecamere negli snodi viari della città. A Bologna l'uomo era stato intercettato dalla polizia ferroviaria poco prima delle 23

Video


L’accelerazione


La presenza a Fano di entrambe le donne consente alla Procura della Repubblica di accelerare gli aspetti procedurali legati all’indagine, in particolare per quanto riguarda un passaggio fondamentale come l’autopsia, e al Tribunale minorile di definire l’affidamento del loro nipotino di due soli anni, che in questo momento è accolto in casa del deputato fanese Mirco Carloni. Anastasiia Alashrj, la mamma del piccino, lavorava infatti come cameriera nel ristorante della famiglia Carloni in Borgo Cavour. Lo stesso locale in cui tempo addietro aveva prestato servizio la madre di Anastasiia Alashrj, che nel precedente periodo di permanenza a Fano aveva abitato anche nello stesso appartamento in via Trieste. Nel quartiere Lido ha infatti vissuto per pochi mesi Anastasiia, fuggita nel marzo scorso dalla guerra in Ucraina insieme con il marito Amrallah Mustafa Alashrj, quarantaduenne di origini egiziane accusato di omicidio (si difende sostenendo di essere stato aggredito dalla moglie) e il loro bambino di due anni. Ora la madre e la sorella di Anastasiia sono in un appartamento in centro storico, messo a disposizione da un privato e un cordone di protezione e riserbo cerca di proteggerle dalla curiosità e dalla volontà di aiutarle espressa da tanta gente. 


Le due donne, all’arrivo a Fano sono state accolte da un gruppo di connazionali. Fino a quando si protrarrà la loro permanenza a Fano, potranno contare su una rete di solidarietà intessuta dalla commissione delle elette insieme con alcune realtà dell’associazionismo locale. L’assessore Sara Cucchiarini ha sentito telefonicamente le due donne e ha espresso loro solidarietà e sostegno a nome dell’intera città e il generale cordoglio per quanto accaduto ad Anastasiia. 


Il colloquio


«Sono tante le persone che vogliono contribuire alle esigenze della famiglia ucraina di Anastasiia e per tale ragione si raccolgono beni di prima necessità come coperte, asciugamani e cibo», ha spiegato Cucchiarini ieri in Municipio, presentando la fiaccolata silenziosa in programma domani dal Pincio fino a piazza 20 Settembre, con partenza alle 17.30. «Saranno messi a disposizione dei porta-fiaccola – ha aggiunto l’assessora – e si invitano i cittadini a munirsi di una candela. Le candele usate saranno raccolte, donate all’associazione Insieme per l’Ucraina e fuse dalle volontarie per farne altre nuove, da inviare al Paese in guerra e da usare per fare luce dove non ci sia energia elettrica e anche per riscaldare». Il riferimento per i beni di prima necessità da destinare alla famiglia ucraina di Anastasiia è il Paricentro in via Montevecchio 46 (0721/887385). Attivata inoltre una raccolta di fondi per sostenere economicamente le due donne durante la loro permanenza a Fano. 


La raccolta fondi


Chi volesse contribuire, può utilizzare il codice Iban IT 64 S 06230 24310 0000 15206432, specificando la causale: Raccolta per Anastasiia. In questo caso il riferimento è Caritas Diocesana. «Quando sarà celebrato il funerale di Anastasiia, a Fano sarà proclamato il lutto cittadino», ha aggiunto il sindaco Massimo Seri, che ha partecipato fra gli altri all’iniziativa in Municipio. «Conoscendo la passione di Anastasiia per la musica – ha concluso Seri – sarebbe bello se domenica (domani per chi legge) in piazza 20 Settembre si potesse ascoltare qualche brano suonato dal vivo al pianoforte». Mentre era in corso l’incontro per presentare la Fiaccolata per Anastasiia, Tiziano Busca e Vito Inserra hanno sorretto in piazza Marconi, a pochi metri dal Municipio di Fano, lo striscione con la scritta: Mi vergogno di essere maschio. «Un’iniziativa a titolo personale che vuole provocare una riflessione sulla piaga del femminicidio», hanno detto.

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