Danno fuoco all’ex convitto Vittoria Colonna: abusivi nel grande edificio dell’Inps

Martedì 30 Novembre 2021 di Massimo Foghetti
Danno fuoco all ex convitto Vittoria Colonna: abusivi nel grande edificio dell Inps

FANO  - Una colonna di fumo è stata notata dai passanti elevarsi ieri mattina intorno a mezzogiorno sull’ex convitto Vittoria Colonna. Dense volute nerastre che scaturivano da un locale posto al piano terra a lato di un lungo corridoio di collegamento. La segnalazione giunta al centralino del distaccamento dei vigili del fuoco non lasciava dubbi: all’interno del vasto complesso rimasto inutilizzato da una decina di anni era scoppiato un incendio.

 


Subito sono intervenute le squadre di soccorso che hanno individuato il focolaio e si sono adoperate per spegnerlo con l’aiuto di due mezzi. Sul posto si è recata anche una pattuglia della polizia locale, dato che è apparso chiaro che l’origine delle fiamme era dolosa o quanto meno associabile a una frequentazione abusiva del fabbricato. Le fiamme hanno distrutto una serie di mobili: tavoli, sedie e un divano annerendo le pareti del locale. Il rapido intervento dei vigili del fuoco ha impedito che l’incendio dilagasse e coinvolgesse altri ambienti del grande complesso che si estende su una superficie di 13.000 metri quadri di gran parte dell’isolato delimitato da via Montegrappa e via Gabrielli. Sembra comunque che le strutture portanti dell’edificio non abbiano riportato danni. Questi ultimi sono stati circoscritti al luogo dove sono state appiccate le fiamme. Non è stato comunque solo questo il degrado che si è presentato agli occhi delle squadre di soccorso intervenute in occasione dell’emergenza.

Tutto il complesso del Vittoria Colonna è apparso in situazioni disastrose. I segni di una continua occupazione abusiva sono apparsi inequivocabili. Tutti i mobili che erano stati lasciati nelle stanze sono stati fatti a pezzi, i vetri alle finestre rotti, sul pavimento rifiuti e lordure in quantità, distrutti gli impianti elettrici ed idraulici, addirittura strappate le strutture che decoravano i soffitti. La recinzione che avrebbe dovuto tenere lontani gli estranei è stata divelta, pur essendo assicurata da una grossa catena. Più volte quest’ultima è stata superata senza problemi da persone che intendevano passare la notte all’interno dell’ex convitto e più volte è stata rinforzata, senza però risolvere il problema.


L’unica soluzione possibile a questo punto, prima cioè che tutto il Vittoria Colonna cada in un degrado senza possibilità di riscatto, è l’individuazione di una nuova funzione. L’immobile appartiene all’Inps. Non più tardi di un anno fa era stato oggetto di un sopralluogo congiunto con il Comune e la protezione civile con il proposito di adibirlo ad alloggio temporaneo per le persone in quarantena che non avessero la possibilità di rimanere isolati a casa: d’accordo con l’Asur s’era pensato anche di attribuirgli un compito di degenza per coloro che si trovavano in una fase di convalescenza assistita. Prima ancora, d’accordo con l’Ordine dei medici, si era pensato di istituirvi il centro regionale per le cure palliative e se si va a ritroso nel tempo si individua anche il progetto di farne un centro vacanze per anziani. Il complesso sorse nel 1937 come convitto femminile per le orfane dei maestri elementari.

 

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