Parrucchieria gestita da cinesi trovata aperta in zona rossa: multa e chiusura per 5 giorni

Domenica 21 Marzo 2021 di Osvaldo Scatassi
La perlustrazione della polizia di stato in centro storico

FANO - Sanzione di 400 euro a una parrucchieria gestita da cinesi sorpresa dalla polizia locale mentre lavorava all’interno del suo negozio, venerdì scorso nella zona centrale di Fano. L’attività resterà chiusa in via preventiva per 5 giorni, in attesa che la Prefettura si pronunci sul provvedimento definitivo: in simili casi lo stop può protrarsi fino al massimo di un mese.

 

 

«Verifiche a tappeto»
«Stiamo effettuando controlli a tappeto sul rispetto delle misure anti contagio, sia per motivi di prevenzione sanitaria sia per correttezza nei confronti di tutti gli operatori che osservano le regole», ha detto ieri l’assessora comunale Sara Cucchiarini.

La polizia locale di Fano ha effettuato una verifica diffusa, iniziata alcuni giorni fa, dopo avere ricevuto alcune segnalazioni piuttosto generiche su parrucchiere che continuavano a lavorare nonostante l’obbligo di chiusura. Ora le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli per il fine settimana, con particolare riguardo ai luoghi più frequentati come disposto dalla Prefettura per fare fronte al crescente numero di contagi in provincia. Ieri la situazione a Fano era da considerare tranquilla, sia in centro storico sia nei popolosi quartieri della prima periferia, dove si registrava qualche sparuta presenza in giardini, parchetti e aree verdi.

Giovani esuberanti
Qualche telefonata per gruppetti di giovanissimi esuberanti in giro per la città, ma niente di più. Abbastanza rarefatto lo struscio del sabato pomeriggio lungo corso Matteotti, pochi clienti nei negozi aperti, zero presenze nelle zone dove in precedenza erano stati effettuati interventi per assembramento. La prova del sabato pomeriggio sembrava dunque superata senza sussulti particolari. Fine settimana con ritmi da emergenza sanitaria anche al Lido e a Sassonia.

Chi ne approfittava per fare due passi insieme con il cane, chi per portare i bambini a godersi un po’ di sole e l’aria frizzantina del mare, chi correva per tenersi in buona forma fisica. Presenze sparute, comunque, niente a che vedere con il concetto di assembramento.

Dopo la cena tutti a casa
Le forze dell’ordine confermano che nel dopocena le strade di Fano si svuotano con una certa rapidità, fino a risultare deserte allo scoccare del coprifuoco. Il rispetto della normativa anti Covid è dunque considerato soddisfacente, salvo qualche sporadica e fisiologica eccezione riguardo ai casi di spostamento ingiustificato e di sconfinamento oppure di quelle poche persone che insistono a non indossare la mascherina protettiva, rischiando una sanzione da 400 euro (280 se pagata entro i primi 5 giorni). 

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