Copie pirata dei film: dal computer dell'hacker salta fuori la rete dei falsari in quattro regioni

Mercoledì 19 Febbraio 2020
Copie pirata dei film: dal computer dell'hacker salta fuori la rete dei falsari in quattro regioni

FANO - Sul caso di Camcording per la registrazione abusiva di film proiettati in anteprima nelle sale cinematografiche, il 39enne di Fano, rinviato a giudizio con l’accusa di procurarsi un ingiusto profitto, mettendo in rete illecitamente le audio registrazioni e venderle su canali dedicati, non era l’unico “hacker” scoperto dalla Guardia di Finanza. Il fanese aveva collegamenti anche con altri “gruppi hacker” informatici in altre parti d’Italia e all’estero.

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Una vera e propria organizzazione, ricorda la compagnia della Guardia di Finanza di Fano, che ha condotto l’indagine. Tutto era partito da un’inchiesta più complessa durata un paio d’anni denominata operazione “Pirati” e che si è conclusa nel gennaio 2019. Le indagini sono state effettuate con la collaborazione dei consulenti tecnici del nucleo Anti-Pirateria Audiovisiva. Quattro le regioni coinvolte con perquisizioni condotte dalla compagnia di Fano anche in Piemonte, a Milano e in Puglia. Durante la perquisizione nell’abitazione del soggetto fanese, era allora stata trovata tutta la strumentazione necessaria fra pc e altri supporti informatici. Proprio dagli stessi pc in uso al 39enne i finanzieri sono riusciti ad intercettare altre identità informatiche virtuali, identificarle e scoprire gli agganci fra il fanese e gli altri componenti.

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