Città lasciata senza manutenzione tra buche, infiltrazioni e pali caduti: il duro attacco dei Cinque Stelle

Sabato 16 Ottobre 2021 di Andrea Amaduzzi
Città lasciata senza manutenzione tra buche, infiltrazioni e pali caduti: il duro attacco dei Cinque Stelle

FANO  - Manutenzione questa sconosciuta. Rimbalzando da un effetto indesiderato all’altro del recente maltempo, i Cinque Stelle tornano a lamentare «la mancanza di una seria politica di programmazione» che si preoccupi di tenere in buono stato il patrimonio pubblico.

 

L’inventario include «le infiltrazioni d’acqua in almeno due scuole, oltre che al cimitero centrale e nel sottopasso di viale Cairoli», ma non può risparmiare «la caduta di un palo dell’illuminazione presso il campo sportivo di Gimarra con conseguente sopralluogo che ha evidenziato la necessità di sostituirne altri tre» e nemmeno glissare «sulla moltiplicazione di buche nelle strade».


Niente che possa meravigliare se negli anni è stata adottata una linea «che ha portato a non assumere più operai e allo stesso tempo a prevedere a bilancio risorse ridicole per gli appalti esterni». Ancora una volta scomodato il parallelo con Pesaro, dove esiste «un ufficio con addetti alla cura costante delle infrastrutture comunali». Per i consiglieri Mazzanti, Panaroni e Fontana «il penoso risultato finale sotto gli occhi di tutti» sarebbe stato ben altro se invece si fosse privilegiato «quel lavoro oscuro che permette di prolungare la vita delle opere pubbliche e preservare l’incolumità dei cittadini». Un esempio arriva dal parco di Sant’Orso, dove lo stato di degrado di un camminamento percorso quotidianamente da anziani e mamme con passeggini rappresenta una costante minaccia. 


Il punto è stato affrontato in consiglio comunale proprio su impulso dei Cinque Stelle nella cornice più generale della trascuratezza che l’immagine del parco trasmette. L’assessora al Decoro urbano Brunori ha assicurato per la primavera 2022 «la sistemazione delle siepi malridotte da parte di Società Autostrade. Altre ventisei piantumazioni verranno poi messe a dimora da Aset». Con la partecipata si provvederà anche all’illuminazione generale mentre sul campo da basket l’intervento è già in atto. Promessi anche nuovi giochi e arredi inclusivi. Per l’invocata videosorveglianza si attende invece l’esito del confronto con le autorità preposte per individuarne la migliore collocazione.


Non prima della primavera dell’anno prossimo anche la messa in funzione della vasca del Lido. Confermato che per implementare e connettere la cabina di alimentazione, che sorgerà in via dello Squero a ridosso di piazzale Calafati, occorreranno tra i cinque e i sei mesi. Che poi l’impianto, a quel punto tre anni dopo la data che era stata inizialmente annunciata come quella di fine lavori, riesca a debellare i rituali allagamenti del sottopasso ad ogni acquazzone, la Lega, che in consiglio ha ribadito punto per punto le accuse ripetutamente mosse all’amministrazione comunale su errori e dimenticanze, ha qualche dubbio, facendo proprie le perplessità di alcuni tecnici che ritengono le caditoie insufficienti a riversare all’interno della vasca la massa d’acqua che sprigiona un temporale. 

 

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