Fano, il cigno nero Ugo è rimasto
solo: rapita da ignoti la sua Rosina

Martedì 23 Luglio 2019
Fano, il cigno nero Ugo è rimasto solo: rapita da ignoti la sua Rosina

FANO - Emergenza siccità ormai sventata, ma l’estate è ancora lunga e allora ci si attrezza. Tra fine luglio ed inizio agosto riprenderà l’immissione nel canale Albani di acqua non potabile, ma pulita, dal pozzo di Tre Ponti situato a pochi metri di distanza che già l’anno scorso Aset ha messo a disposizione. «Nel 2018 ce ne siamo serviti per poco più di un mese. Nessun impatto visivo ma sono garantiti ricambio e ossigenazione» spiega l’assessore all’Ambiente Mascarin.

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E così quel pozzo che può pompare fino a 3 milioni di litri la settimana («e senza intaccarne la capacità») rappresenta una bella polizza assicurativa nel caso venissero chiusi i rubinetti, con l’acqua che andrebbe a confluire nel tratto terminale («è il più profondo»), lì dove si concentrerebbero anche gli anatidi. Aumentati già adesso di numero per via della riproduzione e in attesa che tra settembre e ottobre ne vengano introdotti altri. «Fra i 10 e 15» anticipa Mascarin, che avalla l’ipotesi di furto in merito alla sparizione avvenuta il mese scorso di Rosina, la compagna che il cigno nero Ugo si era portata dietro dal confino di San Giovanni in Marignano. Peppe Curina dell’associazione Progetto Ugo è però già sul mercato lavoro per trovare chi non lo faccia sentire solo.

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