Fano, botte ai poliziotti: indignazione
per i due moldavi già a piede libero

Botte ai poliziotti:
indignazione per i 2 moldavi
condannati ma già liberi
FANO - C’è un’amarezza sempre più diffusa tra le forze dell’ordine per il trattamento riservato dalla legge a quanti vengono arrestati a rischio dell’incolumità personale degli operatori di polizia. L’ultimo esempio è dato dall’esito del processo direttissimo celebrato ieri nel Tribunale di Pesaro a carico dei due moldavi di nazionalità romena arrestati per aver aggredito nella notte tra sabato e domenica due poliziotti: hanno patteggiato 4 mesi di reclusione con pena sospesa e quindi sono tornati liberi.
Di questa amarezza si fa interprete il segretario provinciale del sindacato dei lavoratori di polizia Siulp, Marco Lanzi, che ieri ha diffuso un comunicato sull’episodio avvenuto in un condominio di Torrette, dove i due agenti della volante del commissariato di Fano erano stati minacciati e aggrediti dai due moldavi che in una compagnia di nove giovani con grida, schiamazzi e musica di un’auto in sosta a tutto volume disturbavano i residenti, che avevano chiesto l’intervento del 113. «Per quanto accaduto il Siulp - evidenzia Marco Lanzi - esprime la sua totale solidarietà e vicinanza ai colleghi vittime dell’aggressione. La politica deve urgentemente intervenire sul piano legislativo: i due stranieri, nonostante uno dei due appena l’anno scorso avesse commesso lo stesso reato aggredendo i componenti di una pattuglia di carabinieri che anche in quell’occasione furono costretti a chiedere l’ausilio di una volante della polizia, sono stati processati con rito direttissimo, condannati a 4 mesi di reclusione ma, come purtroppo prevede l’attuale codice penale, lasciati immediatamente liberi».
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Martedì 15 Maggio 2018, 16:53 - Ultimo aggiornamento: 15-05-2018 16:55

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