Fano, la bara del Beato era davvero
murata: ora si attende l'apertura

La bara del Beato Antonio
era davvero murata:
ora si attende l'apertura
di Massimo Foghetti
FANO Il beato Antonio da Fano è lì, dove aveva indicato l’ex priore del convento di Santa Maria Nuova, padre Silvano Bracci. Ieri gli operai della ditta che sta ristrutturando il convento dei frati francescani hanno abbattuto il muro che nascondeva l’intercapedine in cui era stata riposta la bara alla fine degli anni ’50, al tempo di importanti lavori effettuati all’interno della chiesa dall’allora priore padre Francesco Talamonti. E la bara è stata ritrovata al suo posto, adagiata in senso orizzontale (non verticale come si era creduto in un primo momento) su una piana di marmo incastrata tra due muri di sostegno. 

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E’ una bara di zinco, il cui aspetto riporta facilmente agli anni ’50, dato che il corpo del beato Antonio fu trasferito dal suo loculo sotto l’altare dedicato a Sant’Antonio da Padova all’interno della intercapedine di questo muro, tutelato dal punto di vista igienico e conservativo secondo le norme dell’epoca. Il ritrovamento ha destato una grande emozione e ha riportato alla ribalta questo sant’uomo, di cui quasi si era perso il ricordo, dato che il luogo della sua nuova sepoltura era stato esso stesso sepolto tra le carte del progetto di ristrutturazione della chiesa. Che sia veramente santo o beato non è stato certificato, certo che si tratta di un personaggio ritenuto particolarmente importante e degno di venerazione dall’ordine francescano dei frati minori. 
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Venerdì 13 Settembre 2019, 07:55 - Ultimo aggiornamento: 07:55