Si allontana dall'ospedale e fa trenta chilometri a piedi prima di essere ritrovato: ore di ansia per un 78enne

Giovedì 26 Novembre 2020 di Osvaldo Scatassi
Si allontana dall'ospedale e fa trenta chilometri a piedi prima di essere ritrovato: ore di ansia per un 78enne

FANO  - Aveva già percorso circa 30 chilometri a piedi, da Pesaro a Ponte Murello di Cartoceto, l’anziano vadese che aveva fatto perdere le sue tracce nel primo pomeriggio dell’altro ieri. La moglie e un vicino di casa lo avevano accompagnato per un accertamento all’ospedale a Muraglia, ma l’imprevisto era in agguato. Aspetta e aspetta, il settantottenne di Sant’Angelo in Vado, Sisto Marinelli il suo nome (nella foto concessa da Fano Tv), non tornava dall’esame. Insospettiti dal perdurare dell’assenza, i suoi accompagnatori hanno chiesto di lui e, non trovandolo, hanno attivato le ricerche.

LEGGI ANCHE:

E' un pesarese di 46 anni il morto scoperto da un operaio al lavoro nell'albergo chiuso

 

Questa è la prima fase dell’episodio, che è stato ricostruito dalla polizia. L’anziano vadese è stato infatti rintracciato a Ponte Murello da una pattuglia del 113, che il commissariato di Fano aveva inviato sul posto dopo avere ricevuto la segnalazione da un residente. L’abitante della frazione lungo la strada Flaminia aveva notato l’espressione spaesata del settantottenne, riconoscendolo da un servizio trasmesso poco prima da Fano Tv, e ha chiamato un carabiniere, che a sua volta ha attivato i soccorsi. L’uomo è stato ritrovato intorno alle 22, circa dieci ore dopo l’allontanamento dall’ospedale di Muraglia. Nel frattempo aveva percorso circa 30 chilometri a piedi sulle colline tra Pesaro e Fano, passando per Novilara, Fenile, Santa Maria dell’Arzilla, Mombaroccio e Carrara prima di arrivare a Ponte Murello. Il settantottenne vadese è stato quindi accompagnato al commissariato, dov’è stato raggiunto dai familiari. Lo hanno trovato in buone condizioni: è stato rintracciato in tempo utile, prima che si esponesse al rischio di una fredda nottata all’addiaccio. Molto merito del lieto fine è dunque da attribuire al residente a Ponte Murello, che si è preoccupato per un anziano uomo disorientato e ha permesso che fosse riportato ai suoi cari, molto preoccupati per le tante ore trascorse senza alcun contatto.