«Partecipazione, impegno comune e qualificazione del partito». Ecco le parole d'ordine di Rossi, nuovo segretario Lega di Pesaro Urbino

«Partecipazione, impegno comune e qualificazione del partito». Ecco le parole d'ordine di Rossi, nuovo segretario Lega di Pesaro Urbino. Nelle foto Enrico Rossi, Gianmauro Melis e il congresso al Tag hotel
«Partecipazione, impegno comune e qualificazione del partito». Ecco le parole d'ordine di Rossi, nuovo segretario Lega di Pesaro Urbino. Nelle foto Enrico Rossi, Gianmauro Melis e il congresso al Tag hotel
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Domenica 2 Aprile 2023, 03:55 - Ultimo aggiornamento: 12:57

PESARO - Partecipazione, impegno comune, qualificazione del partito. Sono queste le parole d’ordine per rilanciare la Lega indicate dal nuovo segretario provinciale Enrico Rossi, che ha ricevuto l’investitura del congresso, svoltosi ieri al Tag hotel di Fano, nella sfida con Gianmauro Melis. 

I dieci membri del direttivo

È stato eletto con 57 voti contro 28 andati al concorrente (4 schede bianche e 2 nulle); dunque, 91 i militanti entrati nel seggio elettorale (gli aventi diritto erano 109). Nel direttivo provinciale sono stati eletti Dario Andreolli (consigliere comunale) di Pesaro; Gianluca Ilari (capogruppo comunale), Massimo Mei e Santa De Angelis di Fano; Francesca Fedeli (assessora comunale) di Urbino; Andrea Spagna (sindaco) di Frontino; Diego Zanchetti (consigliere comunale) di Acqualagna; Francesca Bonci di Cartoceto; Monica Morbidelli di Pergola e Mirco Toccacieli di Fermignano (il più votato con 15 preferenze). 

L’onore dato al concorrente

La Lega provinciale esce così dal commissariamento svolto per 2 anni da Mauro Lucentini (a Fano si è tenuto l’ultimo dei 5 congressi provinciali delle Marche in preparazione di quello regionale). «Grazie a tutti i militanti che si sono messi a disposizione del nostro movimento - commenta il commissario della Lega Marche, Riccardo Augusto Marchetti -, in particolare a Gianmauro Melis, candidato alla segreteria, che sono certo continuerà a lavorare con serietà, come ha sempre fatto in questi anni, e sarà un valore aggiunto per la Lega. Questo congresso è stato la dimostrazione che se l’obiettivo di tutti è dare il massimo per la crescita del nostro movimento a vantaggio del territorio è possibile raggiungere risultati importanti».

Marchetti augura buon lavoro a tutto il direttivo e al segretario provinciale Enrico Rossi «che sta dando prova di essere un ottimo amministratore (è sindaco di Cartoceto al secondo mandato, ndr) e che sarà in grado di mettere le sue competenze a disposizione della Lega e coordinerà il lavoro della provincia senza trascurare mai l’importanza dell’ascolto e del confronto».

Agli auguri di buon lavoro si associa il deputato Mirco Carloni, che sottolinea come Rossi (da lui sostenuto) sia stato eletto dal 62% dei votanti. «Un congresso molto partecipato - evidenzia Carloni -: diversi interventi che dimostrano, seppure con posizioni diverse, una vivacità e una capacità di selezionare la classe dirigente dal basso».

La gratificazione del vincitore

Ovviamente gratificato Enrico Rossi: a caldo afferma che «oggi non comincia il percorso del nuovo segretario bensì inizia una rinnovata fase della Lega nella provincia che coinvolge il segretario, il direttivo tutto e tutti i militanti. Vorrei che ci fosse il contributo di tutti, chi con le competenze, chi con la rappresentanza territoriale. Ho ribadito la necessità di integrare l’attività finora svolta qualificando il partito, cioè prendendo posizione sui temi provinciali con l’obiettivo di aumentare militanti e sostenitori e di conquistare nuove amministrazioni».

Melis: «Sono soddisfatto»

Si dichiara soddisfatto anche Melis. «Sapevo che era una battaglia di posizione - dichiara - e che non c’erano molte speranze visto il numero delle nuove militanze che si è aggiunto prima del congresso, da 85 a 109. Poi c’è un bacino di scontenti per chi si è allontanato, per cui il risultato è dignitoso per uno come me che ha fatto una bandiera della democrazia interna».

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