«Basta con questa carneficina». Sale la rabbia per l'ennesima vittima della Statale

Sabato 26 Giugno 2021 di Osvaldo Scatassi
L'autoveicolo che ha provocato l'ultima vittima della strada a Metaurilia

FANO - I teli rossi saranno listati a lutto per la morte di Franco Minestrini, settantenne ferroviere in pensione che giovedì mattina è stato travolto da un furgoncino lungo la Statale Adriatica a Metaurilia di Fano. I drappi neri saranno altrettante espressioni di un dolore collettivo ancora muto, dopo il funerale (oggi alle 15.30 nella chiesa di San Benedetto) troverà però le parole per ribadire che «è ora di finirla con questa carneficina, abbiamo diritto a una viabilità più sicura».

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Forse un colpo di sonno
Durante la giornata di ieri, nella camera mortuaria a Fano, è stata effettuata l’ispezione cadaverica: al termine l’autorità giudiziaria ha rilasciato il nulla osta alla sepoltura. Tra le possibili cause dell’incidente non si esclude un colpo di sonno, che avrebbe accusato il conducente del furgoncino. Adesso Metaurilia è la classica polveriera. Sui social, nelle telefonate o nelle conversazioni per strada si amplifica l’indignazione di chi vuole mettere fine alla conta di incidenti mortali o gravissimi lungo il tratto locale dell’Adriatica ed è pronto per tale ragione a farsi valere anche in modo eclatante, per esempio bloccando il traffico. Ieri era previsto che in serata sarebbe stata convocata una riunione straordinaria del comitato Noi di Fano Sud, il gruppo dei teli rossi, per iniziare a ragionare su quali possano essere le azioni da intraprendere. Decisione entro la prossima settimana, quando sarà convocato un altro incontro.

Alle 15.30 di oggi, dunque, l’intera comunità di Metaurilia si stringerà intorno a una delle sue famiglie originarie, appartenente ai 115 nuclei di coloni che vennero a coltivare la bonifica subito a Sud del fiume. In un toccante filmato, postato su Facebook dall’Ecomuseo Metaurilia orto di mare, la viva voce di Franco Minestrini, 70 anni, ferroviere in pensione, racconta della sua famiglia e dell’intuizione che ebbe suo padre. Selezionando di anno in anno le piante più tardive, ottenne il cavolo primaverile: per decenni il prodotto di punta degli ortolani fanesi.

Il ricordo dell'Ecomuseo
«Passando di lì davanti a casa sua – scrive l’Ecomuseo nel post – riconoscerete subito il suo orto per la perfezione delle linee, per l’assenza totale di erbacce, per la ricchezza e la varietà della produzione. L’Ecomuseo non ti dimenticherà Franco, porterà avanti la tua passione, i tuoi saperi, e lotterà perché tu non sia morto invano». «La gente di Metaurilia – afferma Sonia Campanelli, Noi di Fano Sud – si sta mobilitando, ma l’energia deve essere sempre indirizzata in modo ragionato e concreto. Faremo in modo che chi ne ha la facoltà, individui e adotti una soluzione. Di fronte alla vita delle persone, la politica deve trovare unità di intenti».

Richiamando «i ricorrenti eventi drammatici», il gruppo consiliare dei 5 Stelle porta al dibattito delle civiche assise il tema «della sicurezza stradale nei centri attraversati dalla statale Adriatica». La mozione urgente ipotizza di utilizzare i 20 milioni stanziati dal Cipe per realizzare in via prioritaria una viabilità alternativa nella zona di Fano Sud. Andrebbe dal casello A14 a Marotta fino alla rotatoria dell’Orcianese a Tombaccia di Fano, adeguando la cosiddetta Strada di mezzo o valutando altri tracciati. Osvaldo Scatass

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