I residenti replicano agli autisti Ami: «Prioritaria è la sicurezza e i dossi adesso la garantiscono»

Giovedì 26 Maggio 2022 di Osvaldo Scatassi
Il transito dell'autobus sul dosso nella strada stretta di Roncosambaccio

FANO - «I risultati ottenuti si festeggiano, non si affossano né si usano per altre battaglie». Loredana, una residente a Roncosambaccio, si dichiara in totale disaccordo con le proteste riguardo ai dissuasori di velocità installati di recente dall’amministrazione comunale.

 

Nella frazione fanese ha destato preoccupazione il fatto che gli autisti di Ami stiano valutando se esistano le condizioni per transitare ancora nel centro abitato della frazione fanese. Una prospettiva che, se si dovesse realizzare, comporterebbe di spostare la fermata dell’autobus fuori dal paese. Sarebbe l’ulteriore batosta per un borgo dove già latitano «alcuni servizi essenziali». 

«Si abbassi la velocità»
«La linea 4R – specifica infatti Loredana – raggiunge Roncosambaccio solo tre volte al giorno, senza alcuna corsa pomeridiana». La residente specifica che le sue valutazioni, messe nero su bianco in una lettera elettronica, sono condivise anche dagli altri abitanti a Roncosambaccio.

«Abbiamo festeggiato con gioia – scrive – i lavori che hanno portato sicurezza a questo tratto di strada. La sicurezza era il nostro obbiettivo e finalmente è stato raggiunto, grazie all’intervento efficace del Comune di Fano. La nostra gioia, però, si è scontrata con una serie di polemiche sterili ad opera di chi non vive la realtà del borgo e soprattutto sembra non averlo in interesse».

I dossi dissuasori sono stati realizzati dopo un confronto fra l’amministrazione fanese e gli abitanti, che sollecitavano misure per abbattere le velocità eccessive raggiunte dal traffico. Ora che c’è stato l’intervento per contenere il pericolo, in paese si fa «fatica a comprendere come si possa creare un simile allarmismo, paventando una difficoltà che sembra proprio non esserci. Mantenendo la giusta velocità, i dossi non costituiscono un problema. La navetta sta continuando tranquillamente a servire il paese e ci auguriamo che continui a farlo, senza che questa storia possa privare il borgo del servizio».

La critica degli autisti
Gli autisti di Ami hanno criticato di recente l’operato dell’ente locale, in particolare per la manutenzione delle strade, e la lettera di Loredana sembra tenerne conto, quando sostiene che le critiche ai dossi paiono «rientrare in una situazione di contestazione più generale e noi abitanti del borgo non possiamo farne le spese». A rinforzo delle argomentazioni si segnala un video, «dove in maniera chiara si vede l’autobus della linea 4R approcciare i dossi senza difficoltà e soprattutto senza la paventata possibilità di urtare con la parte inferiore». 

Filt: «Manca un confronto»
Spiega Matteo Radi di Filt Cgil: «La critica ai dossi esprimeva il rammarico per la mancata condivisione sull’intervento, il confronto con l’ente locale ci avrebbe permesso di fornire consigli per evitare che si presentassero gli attuali problemi. Senz’altro gli autisti superano i dossi a velocità limitata, ma ciò non evita il rischio di danneggiare i mezzi. Si ricordi inoltre che al personale è chiesto di rispettare le tabelle di marcia, mentre in questo caso il ritardo è sempre in agguato. Gli autisti di Ami continuano a garantire il servizio, nonostante siano costretti a effettuare manovre pericolose all’uscita del paese». 

Loredana nella sua email adombra il sospetto che la foto di dettaglio pubblicata dal Corriere Adriatico nel precedente articolo sul tema non si riferisse ai dossi di Roncosambaccio, ma la fonte sindacale che l’aveva trasmessa conferma la pertinenza dell’immagine. 

 

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