Tutti i rifiuti della provincia a Fano, pronto il piano di ambito. Il M5s: «E' la politica del Pd»

Mercoledì 22 Settembre 2021 di Massimo Foghetti
La discarica di Monteschiantello nel comune di Fano, al confine con quello di san Costanzo

FANO - Secondo il piano d’ambito dei rifiuti, predisposto dall’Assemblea territoriale dei rifiuti presieduta da Giuseppe Paolini, la discarica di Monteschiantello, vera grande risorsa non solo di tipo ambientale, ma anche patrimoniale di Aset, è destinata ad esaurirsi, così com’è, e si dovrà ricorrere inevitabilmente ad un ampliamento perché resterà l’unico impianto in provincia. Lo anticipa il gruppo consiliare dei 5 Stelle, composto da Tommaso Mazzanti, Matteo Giuliani e Francesco Panaroni. 

 

Le anticipazioni della bozza
Dall’esame della bozza del piano, evidenziano i consiglieri di opposizione, risulta che la discarica si esaurirà tra il 2026 e 2027, rendendo, dopo la chiusura degli impianti di Ca’ Asprete e Ca’ Lucio, strettamente necessario un ampliamento. L’ipotesi di realizzare a Monteschiantello, invece, un digestore anaerobico rientrava tra i siti scelti da Aset su indicazione di Nomisma, insieme a Falcineto e Bellocchi, per collocare l’impianto stesso, anche se dei 3 risultava quello più problematico.

La strategia del Pd
A parte la questione tecnica, la scelta provinciale ora assume anche un rilievo politico: per i 5 Stelle, non a caso, nella bozza del piano d’ambito prenderebbero finalmente forma gli obiettivi che il Pd provinciale starebbe perseguendo da anni anche sulla gestione dei rifiuti, con la complicità “passiva” del sindaco Seri.

«A proposito di digestore – aggiungono i consiglieri di opposizione - il piano dichiara di non voler prendere posizione, ma l’indicazione che fornisce è tanto chiara quanto sorprendente: si dice infatti che l’impianto debba essere in grado di trattare non meno di 95.000 tonnellate l’anno, con un chiaro sovradimensionamento rispetto alle effettive esigenze del territorio. Nessuna traccia del compostaggio di comunità, previsto da una legge regionale voluta dal M5S, che se applicata abbasserebbe ulteriormente il fabbisogno. Dove si voglia andare a parare è palese: si predilige di fatto il mega-digestore di Talacchio realizzato da Marche Multiservizi (tramite Greeen Factory, ndr), lasciando Aset a bocca asciutta».

L’altra novità annunciata dai 5 Stelle, è che se non saranno raggiunti gli obiettivi di raccolta differenziata, cosa purtroppo molto probabile, a Monteschiantello verrebbe realizzato l’impianto per il trattamento meccanico-biologico (Tmb) dell’indifferenziato, finalizzato a separare la frazione umida da quella secca, che porta con sé rischi ambientali ben superiori a quelli del digestore, e senza gli incentivi previsti per la produzione di biometano. Impianto che doveva essere realizzato nel Pesarese, mentre al Fanese era stato assegnato il digestore. Ora le parti si sono invertite, lasciando l’Aset a bocca asciutta, dato che fino ad oggi nulla si sa rileva il M5S di quell’avviso pubblico per individuare un partner pera realizzare un biodigestore, approvato con una mozione dal consiglio comunale nel luglio scorso.

«Aset finirà in Mms»
Quanto si sta verificando per i 5 Stelle rappresenterebbe infine la riprova di «una malcelata voglia di parte della maggioranza al governo di Fano di annegare Aset dentro la multiservizi pesarese controllata da Hera... e il gioco è fatto». La conclusione è tranciante: «Se Seri non recupererà l’orgoglio di essere sindaco della terza città delle Marche, questo sarà il triste destino: a Bologna gli utili, a Fano la monnezza».

Ultimo aggiornamento: 08:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA