Delitto di Natale a Pesaro, Rocco Versace rinviato a giudizio con l'accusa di aver aiutato a pianificare l'omicidio di Marcello Bruzzese

Delitto di Natale a Pesaro, Rocco Versace rinviato a giudizio con l'accusa di aver aiutato a pianificare l'omicidio di Marcello Bruzzese
Delitto di Natale a Pesaro, Rocco Versace rinviato a giudizio con l'accusa di aver aiutato a pianificare l'omicidio di Marcello Bruzzese
di Federica Serfilippi
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Giovedì 29 Settembre 2022, 03:35 - Ultimo aggiornamento: 20:18

ANCONA  Omicidio di Natale: rinviato a giudizio Rocco Versace, il 55enne calabrese accusato di aver aiutato a pianificare l’omicidio di Marcello Bruzzese, freddato da una scarica di proiettili il 25 dicembre 2018 davanti alla sua abitazione, in via Bovio. L’uomo, arrestato dai carabinieri del Ros di Ancona lo scorso ottobre assieme al 43enne Francesco Candiloro e al 44enne Michelangelo Tripodi (indicati dalla procura come gli esecutori materiali dell’assassinio) dovrà affrontare il processo davanti alla Corte d’Assise di Pesaro. 

La prima udienza è stata fissata per il 14 dicembre. Il rinvio è stato decretato ieri mattina dal gup di Ancona, che procedeva per competenza distrettuale, considerando il reato contestato. Si tratta di concorso in omicidio volontario aggravato dal fatto di dall’aver agevolato un’organizzazione di stampo mafioso, in questo caso la cosca calabrese dei Crea, al quale apparteneva Girolamo Biagio, fratello della vittima, prima di diventare collaboratore di giustizia. Candiloro e Tripodi hanno invece scelto di procedere con il rito abbreviato. La requisitoria della procura inizierà il 15 dicembre.

I tre imputati sono in carcere

I tre imputati sono relegati in carcere dal giorno dell’arresto. Stando agli inquirenti, l’omicidio Bruzzese sarebbe stato pianificato fin dal 2017 con l’obiettivo di attuare una vendetta trasversale nei confronti di Girolamo Biagio, collaboratore di giustizia a partire dal 2003 e testimone chiave in alcuni processi contro il clan, ritenuto dagli inquirenti affliato alla ‘Ndrangheta. A partire da novembre 2018 sarebbero partiti i sopralluoghi nel territorio di Pesaro, con l’utilizzo di auto munite di targhe clonate, documenti falsi per soggiornare nelle strutture ricettive della zona, utenze telefoniche olandesi collegate a sistemi software/hardware crittografati. Bruzzese era stato freddato da più di venti proiettili calibro 9, sparati da due diverse pistole. 

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