Viale Ruggeri terra di nessuno: area turistica con asfalto sconnesso, pedoni e ciclisti a rischio e degrado

Ciclisti la sera in viale Ruggeri
Ciclisti la sera in viale Ruggeri
di Osvaldo Scatassi
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Domenica 27 Marzo 2022, 07:40

FANO - Via Ruggeri continua a essere un progetto in sospeso, fermo alle scogliere che l’hanno sottratta ai guasti dell’erosione marina. Potenzialità turistiche sicure e con ampi margini di crescita, ma un colpo d’occhio che lascia a desiderare. Asfalto deteriorato e corroso. Sconnesso e stretto, una fettuccia di ghiaino, il margine del lato mare. E condizioni di potenziale pericolo soprattutto d’estate, soprattutto per i pedoni e per i ciclisti, quando aumenta il passeggio durante le ore serali.

 

Non si fa un nuovo manto
La questione del decoro potrebbe essere affrontata, per esempio, cominciando da un nuovo manto stradale, perché l’usura determinata dal traffico, dal tempo e dagli agenti atmosferici è senz’altro evidente e non da ieri. Via Ruggeri non rientra nel piano delle nuove asfaltature, che dovrebbero iniziare il mese prossimo, costo totale circa 4 milioni di euro. Potrebbe però essere fra le candidate all’elenco del secondo stralcio, quello da ulteriori due milioni e mezzo, che gli uffici tecnici del Comune stanno definendo.

Durante la brutta stagione via Ruggeri si sguarnisce di presenze e di attività economiche, ma nei mesi caldi è tutto un altro andazzo. «Non si capisce per quale motivo – afferma una residente – la strada che serve una zona di tale pregio, su cui tra l’altro insistono alcune attività commerciali e turistiche, sia stata esclusa dal piano degli asfalti. Fra un paio di settimane sarà Pasqua, la nuova stagione balneare è ormai alle porte e pertanto sarebbe nell’interesse della città presentare nel modo adeguato i luoghi più frequentati dai turisti. La gente gira, vede più posti, li confronta e tira le sue conclusioni». 

Spiaggia libera tra le più appetibili
Via Ruggeri si affaccia su una delle spiagge libere più appetibili, in particolare a famiglie e a coppie che arrivano a Fano in camper. C’è quindi un flusso di turisti che, fatto il bagno e presa la tintarella, si muove per conoscere la nostra città, trovando però che l’arredo urbano non esiste, che l’asfalto è in gran parte deteriorato e soprattutto che pedoni e ciclisti sono spesso esposti al transito delle automobili.

A maggior ragione quando sono costretti a spostarsi verso il centro della carreggiata a causa di automobili lasciate in sosta lungo i margini della strada. Una zona cui si accede, dal lato Sud, salendo sul ponte sopra la linea ferroviaria, che ha un manto stradale piuttosto carente, e percorrendo via del Bersaglio, che a sua volta non è messa meglio. Una zona che comunque richiama tante persone nelle serate d’estate (clienti delle attività, commerciali, le comitive di giovani diretti al luna park) e che di conseguenza meriterebbe maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale. 

Due progetti fermi
Le speranze di rilancio sono legate a due progetti per ora fermi. In una caso si prevede una viabilità alternativa inserita in un comparto edilizio; nell’altro i lavori per realizzare la strada delle barche insieme con la riqualificazione della passeggiata in via Ruggeri. L’ente locale ne ha già predisposto il progetto esecutivo, che però è in attesa di essere finanziato. Il principale asse viario di Sassonia Sud rientra inoltre nel cosiddetto Waterfront, ma in questa fase i tecnici del Comune si stanno concentrando sulle soluzioni riguardanti Sassonia Nord e Ponte Sasso.

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