Eccessi della movida, il sindaco avverte: «Altre violenze e chiudo i locali»

Giovedì 8 Luglio 2021 di Eugenio Gulini
Eccessi dela movida, il sindaco avverte: «Altre violenze e chiudo i locali»

URBINO - La movida di questo giovedì a Urbino sarà sorvegliata con particolare attenzione dalle forze dell’ordine dopo l’episodio di una settimana fa quando un giovane ubriaco alle 3 di notte in auto aveva investito un ragazzo lungo via Mazzini, in pieno centro storico, dando la caccia anche ad alcuni suoi amici con cui aveva avuto un violento litigio poco prima.

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Peraltro, l’episodio era avvenuto appena tre giorni dopo la rapina ai danni di due ragazze messa a segno intorno a mezzanotte, sempre in centro storico, da un giovane con la mascherina armato di coltello che si era impadronito così di 50 euro. 

La preccupazione di Gambini

Il sindaco Maurizio Gambini è preoccupato. «Ho parlato con i dirigenti e i responsabili di tutte le forze dell’ordine - afferma -. Abbiamo concordato di aumentare i controlli. Vedremo questi giorni (e in particolare stasera, ndr) come andrà la situazione. Intanto l’ultimo weekend è stato tranquillo. Diversamente, dovessero accadere altri episodi incontrollabili, opteremmo per le chiusure dei locali di notte come nel periodo pandemico precedente. Gli stessi esercenti debbono fare, responsabilmente, la loro parte nei confronti dei loro clienti. Con il prefetto, oltre ad informarlo, ho cercato di sostenere la causa di un rafforzamento del personale di polizia».
«Riguardo al nostro progetto delle navette in sostituzione del traffico in centro storico - precisa Gambini - aspettiamo l’approvazione del Ministero e della Regione ma ormai il progetto partirà nel 2022. Tra le cose positive, invece, devo segnalare che i numeri delle presenze turistiche che in città stanno tornando nella normalità. Luglio e agosto si spera che ci facciano recuperare il tempo perduto».
Per gli ultimi episodi di cronaca accaduti nel centro storico di Urbino, la cifra di tutti è quella dell’indignazione e della preoccupazione.

La protesta per le auto

«In realtà ci si dovrebbe stupire che in un centro storico come quello di Urbino, patrimonio dell’Unesco, si possa fare qualsiasi cosa con l’auto – stigmatizza Alessandra Ubaldi, che fino a poco tempo fa aveva un negozio in centro –. I veicoli passano sfrecciando in via Mazzini e porta Valbona a tutte le ore: auto, motorini addirittura contromano e bus sempre vuoti… In un contesto di grave pericolo dove le auto si parcheggiano liberamente in modo casuale fra i tavoli all’aperto dei locali. Assurdo. La situazione è fuori controllo a discapito di pedoni, famiglie, studenti, commercianti e turisti».

 

Ultimo aggiornamento: 09:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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