All'ospedale per partorire scoprono di essere positive: trasferimento impossibile, stanza ad hoc per le due neo mamme

Sabato 15 Gennaio 2022 di Gianluca Murgia
All'ospedale per partorire scoprono di essere positive: trasferimento impossibile, stanza ad hoc per le due neo mamme

URBINO - Hanno scoperto di essere positive troppo tardi: erano appena arrivate in ospedale con urgenza in quanto prossime al parto. Non c’erano i tempi tecnici né era sicuro trasferirle nel reparto Covid dell’ospedale di Pesaro. Così, giovedì sera, il reparto di Ostetricia Ginecologica diretto dal dottore Leone Condemi, ha dovuto fronteggiare l’emergenza Covid. E lo ha fatto con grande professionalità, nel migliore dei modi.

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La professionalità del reparto

Le due donne, arrivate praticamente insieme e poi risultate a distanza di poco tempo entrambe positive, sono state ricoverate in una stanza allestita ad hoc, tutta per loro, in modo da evitare ogni possibile interazione con le altre degenti o con il personale non incaricato. Ancora una volta l’ospedale no covid di Urbino ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Anche ieri, nell’area grigia Covid, erano presenti infatti tre pazienti positivi in attesa di trasferimento. A questi, si sono sommate le due donne in stato interessante: un trasferimento, per loro, era impossibile e quindi ci si è affidati all’enorme professionalità che da sempre contraddistingue il reparto del dottor Condemi. L’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia si conferma riferimento per le neo mamme di tutta la provincia e non solo. 

I bambini sono nati

Nel 2020 sono stati registrati 628 parti, in netto aumento rispetto al 2019 quando le nascite erano state 569. In tempi di prepandemia si era segnata una controtendenza storica: quella di chi, pur abitando sulla costa (anche romagnola), sceglieva l’équipe ducale per far nascere i propri figli, specialmente per parti ritenuti complicati. Per la cronaca le due donne positive hanno dato alla luce, nel giro di poche ore, due bambini. 

 

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