Il centro vaccini chiude tre giorni per mancanza di dosi: «Ma lavoreremo a pieno regime anche il Primo Maggio»

Martedì 27 Aprile 2021 di Letizia Francesconi
Il centro vaccini chiude tre giorni per mancanza di dosi: «ma lavoreremo a pieno regiome anche il Primo Maggio»

PESARO - Attesa per il 29-30 aprile la consegna di quantitativi massicci di dosi per garantire una ripresa regolare delle giornate vaccinali all’attuale e per ora unica sede dell’ex Ristò. Intanto ieri è stato il giorno della prima consegna alla farmacia clinica di Area Vasta 1 del vaccino Johnson & Johnson, poco più di un migliaio di dosi utilizzate oggi per coprire le somministrazioni al Codma di Fano e Palacarnaroli di Urbino.

 

E il servizio di prenotazione unico Cup è alle prese con la riprogrammazione delle agende vaccinali, dopo lo stop previsto a Pesaro fino giovedì.

La programmazione

«Fino a quando non c’è l’esatta certezza del numero di nuove dosi che verranno consegnate all’Area Vasta 1 – osserva la direttrice del Distretto, Elisabetta Esposto - si procede con cautela prima di aprire a nuovi slot di prenotazione o aumentare le sedute. L’obiettivo imminente, e in linea con quanto chiesto dalla Regione stessa, è riuscire a raggiungere in una giornata le 1000-1200 inoculazioni alla sede vaccinale pesarese». Le dosi arrivate ieri intanto al punto di Pesaro serviranno per garantire le somministrazioni alla riapertura, mentre restano confermate le sedute del primo e 2 maggio. «Si riprende venerdì con 830 seconde dosi – entra nel dettaglio Stefano De Angelis del servizio Cup – dove saranno richiamati coloro che hanno ricevuto la dose nei precedenti 28 giorni, in particolare parliamo della fascia 70-79enni, gli ultimi prenotati per chiudere il cerchio fra gli ultraottantenni e avremo anche alcuni insegnanti». 
Il calendario
E prosegue: «Per ricominciare con maggiore frequenza dovremo attendere dal primo maggio in avanti. Le due forniture più importanti sono previste proprio per i primi giorni di maggio e l’attesa prima consegna anche a Pesaro delle dosi di Johonson & Johnson, che sarà indirizzato anche alle farmacie per consentire loro di poter vaccinare dal 15 maggio. La necessità di accorpare le prenotazioni disponendo la chiusura di tre giorni, è stata dettata dalle poche prenotazioni arrivate sul portale per i nuovi slot di popolazione».Ciò comporta dei riflessi anche sull’attivazione di un secondo hub per ora in standby. «Per attivare infatti una sede parallela – precisa il dottor De Angelis- è necessario che ci siano sufficienti prenotati in ordine alla disponibilità di posti, che il Dipartimento di Prevenzione può garantire. Nei giorni scorsi, per esempio, si sono prenotati solo 80 soggetti per la fascia di età 65-69». In assenza di un aumento del numero di prenotati, anche in relazione al numero di dosi disponibili, «si dovrà valutare - conclude - di velocizzare le procedure, aprendo ad altre fasce»

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