Non c'è posto sugli autobus scolastici: si allontana l'obiettivo del 70% di studenti in presenza

Venerdì 23 Aprile 2021 di Letizia Francesconi
Pesaro, non c'è posto sugli autobus scolastici: si allontana l'obiettivo del 70% di studenti in presenza

PESARO - Ritorno a scuola al 70 per cento? Per gli istituti superiori pesaresi resta poco probabile. La decisione finale è comunque rimandata al tavolo regionale allargato di questa mattina. Il secondo confronto ieri al tavolo prefettizio fra ufficio scolastico, Regione e società di trasporto Adriabus, si è concluso anche questa volta senza una linea chiara da seguire. «Se il provvedimento definitivo del Governo – riferisce a margine del summit Marco Filisetti, direttore dell’ufficio scolastico regionale - dovesse prevedere, come sembra, spazi di flessibilità nell’organizzazione della percentuale in presenza, problemi non dovrebbero esserci.

 

Diversamente se la capacità del trasporto locale nel Pesarese, non potrà andare oltre il 60% le scuole dovranno garantire in presenza quella stessa percentuale, fermo restando l’impossibilità ormai nota di dar corso a doppi turni con ingressi differenziati». Sono ore di verifiche ma anche di prove di dialogo fra società di trasporto Adriabus-Ami, Regione e imprese private del trasporto. Sì perché il nodo del contendere sta nel riuscire a reperire entro pochi giorni alcuni bus integrativi per portare dal 50 al 60% e anche oltre il carico degli studenti a bordo.

L’alternativa

«Per quanto riguarda il caso di Pesaro – entra nel merito Filisetti – se dal confronto odierno allargato alle parti sociali, alle scuole e al gestore dei trasporti, torna ad emergere l’impossibilità di garantire la stessa presenza in classe e a bordo al 70%, questo significa che si rientrerà da lunedì e per poco più di un mese di scuola al 60%. Una misura in tal caso, che comporterà per un 10% degli studenti, la possibilità di proseguire con tre giorni a settimana a rotazione in didattica a distanza, proprio per consentire pari presenze. Nel corso del confronto di ieri il prefetto di Pesaro Vittorio Lapolla ha comunque richiesto ad Adriabus di verificare in queste ore eventuali altre disponibilità di mezzi, seppure poche unità, per incrementare la capienza almeno al 70%. 

La coperta corta

Il gestore ha però confermato allo stato attuale la non disponibilità di altri bus, dal momento che è stato finora messo in campo quanto era possibile fare, e in attesa dell’erogazione dei contributi regionali per ampliare il parco mezzi. Resta in forse anche l’eventualità di reperire bus con immediatezza dal privato o tramite accordi con altre società pubbliche confinanti fuori regione, che potrebbero concedere in disponibilità altri autobus. In sostanza la coperta è corta, come commentano parti sindacali del comparto scuola e associazione nazionale preside Anp, e i dirigenti scolastici sono sul “piede di guerra” per le mancate risposte sul fronte dei trasporti pubblici, che di fatto costringono i presidi a riorganizzare ancora una volta l’offerta didattica, aumentando l’alternanza delle classi in presenza o in didattica a distanza, con un occhio attento a quelle classi più numerose di altre. 

Il privato

Non da ultimo resta aperta la partita con le aziende private di trasporto, che fanno capo a Confartigianato trasporti per il settore dei bus da viaggio e Cna. Le sole queste, che potrebbero risolvere il nodo legato all’attuale mancanza di mezzi propri del gestore.

 

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