Caos AstraZeneca negli hub e dai medici di base: fioccano le disdette al richiamo con un altro vaccino

Martedì 15 Giugno 2021 di Letizia Francesconi
Caos AstraZeneca negli hub e dai medici di base: fioccano le disdette al richiamo con un altro vaccino

PESARO - Riorganizzazione del piano vaccinale e richiami, anche a Pesaro è caos per AstraZeneca. Serve per questo un piano congiunto fra Asur Marche e Area Vasta 1. Distretto sanitario, Centro unico di prenotazione e medici di medicina generale, stanno affrontando con non poche difficoltà, il nodo del riordino. E c’è chi, chiamato a ricevere la seconda dose di AstraZeneca sta rifiutando il cambio disposto dalle linee guida ministeriali con una seconda tipologia di vaccino, e succede non solo nelle sedi vaccinali ma accade anche per le inoculazioni in ambulatorio dai medici di base.

 

Il rischio, rimarca la direttrice del Distretto sanitario Elisabetta Esposto, è ritrovarsi ora con una fetta della popolazione che interrompe a metà il proprio ciclo vaccinale. 

I numeri

«Da sabato scorso e fino a metà settimana – entra nel merito Stefano De Angelis, direttore del Centro di prenotazione unico Cup – sono un centinaio i soggetti già in lista sotto i 60 anni chiamati alla sede di Pesaro per il richiamo, a questi si aggiungono altri 290 soggetti fra dipendenti e docenti dell’Università di Urbino, chiamati nelle altre sedi vaccinali, che già dalla giornata di domenica avrebbero dovuto ricevere il richiamo con AstraZeneca. Il servizio Cup fin dalle prime direttive nazionali e regionali si è attivato contattando proprio i soggetti di quella fascia di età, avvisando di non presentarsi all’appuntamento, e questo per consentire a Servizio e Dipartimento di Area Vasta, di riprogrammare le agende vaccinali in attesa dei quantitativi di vaccino necessari alla sostituzione. Tutti coloro con che si trovano con i richiami della settimana ancora sospesi saranno ricontattati direttamente dal Cup per essere ricollocati e verranno fornite nuove indicazioni più precise, condivise con Asur Marche, sul prosieguo della campagna vaccinale. Dobbiamo farci trovare pronti alla data di giovedì quando al centro pesarese ex Ristò sono previsti proprio i primi richiami con AstraZeneca, e per questo stiamo conteggiando tutti gli utenti, sulla base dell’età per valutare numeri esatti e modalità sulla base della loro anamnesi clinica già consegnata, avendo ricevuto la prima dose».

Il caso

«Sono stati segnalati al Distretto sanitario da medici di famiglia o nei punti vaccinali – osserva la dottoressa Esposto – casi di alcune decine di soggetti, che convocati per il richiamo continuano a rifiutare lo switch con un altro siero Rna messaggero come Pfizer. In alcuni casi la rinuncia avviene di fronte ai sanitari oppure succede che alcuni utenti semplicemente non si presentano alla convocazione, lasciando il posto vacante e la propria scheda vaccinale incompleta. Stiamo valutando le opportune soluzioni probabilmente con sedute a sé da recuperare. Nel frattempo per quanto riguarda il riordino anche degli hub di prossimità sono già state ordinate dosi aggiuntive di Pfizer e Moderna, che verranno assegnate anche ai medici di famiglia per tutti i richiami sotto i 60 anni mentre all’hub di Gradara le seconde dosi riprenderanno da sabato. Tutte e tre le tipologie di vaccino Pfizer, Moderna e Johnson saranno disponibili per la medicina generale mentre ai nuovi hub, interni alle sedi aziendali Vitri di Montecchio e Biesse, verranno riservate circa una settantina di sole dosi Pfizer».

I timori

Una preoccupazione per lo switch che ben conoscono anche i medici di famiglia. La medicina di gruppo del dottor Danilo De Santi, si ritrova proprio a fare i conti con gli interrogativi di alcuni pazienti under 60, che nella più totale confusione e incertezza manifestano timori a vedersi inoculare un altro vaccino, soprattutto nel caso in cui la prima dose con AstraZeneca non abbia prodotto effetti collaterali.

 

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