Il caos prenotazioni e i no ad AstraZeneca mandano il centro vaccinale in tilt. Via libera all'hub nella palestra

Martedì 4 Maggio 2021 di Letizia Francesconi
Pesaro, caos prenotazioni e i no ad AstraZeneca mandano il centro vaccinale in tilt. Via libera all'hub nella palestra

PESARO Un hub vaccinale di prossimità entro metà maggio, da gestire con la collaborazione di personale sanitario volontario e medici di base, sarà aperto all’interno del palazzetto dello sport del Comune di Gradara. Lo ha anticipato venerdì sera nella seduta del consiglio comunale il sindaco, Filippo Gasperi. 

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Seguendo la strategia di Asur-Area Vasta 1 il punto vaccinale dovrebbe servire gioco forza per scaricare la pressione di fasce di età varia della popolazione rispetto al centro unico di Pesaro dell’ex Ristò, che negli ultimi giorni è stato al centro di criticità e una mole di flussi difficile da gestire. Dopo il caos di domenica mattina con prenotazioni in overbooking, ieri il ritorno a una quasi normalità.

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L’annuncio: per il punto di prossimità, la quadra pare sia stata raggiunta fra le amministrazioni locali, come riferisce il sindaco di Gradara, nel corso di un ultimo sopralluogo proprio la settimana scorsa con la direttrice del Distretto sanitario di Pesaro, Elisabetta Esposto. «Location scelta il palazzetto dello sport – anticipa il sindaco e servirà quel bacino di popolazione a nord di Pesaro compresa fra i Comuni di Gabicce e Tavullia. La gestione però non potrà essere in capo ad Asur, che già coordina le tre sedi vaccinali per ora attive in provincia ma il nuovo hub sarà gestito in autonomia dalla équipe mediche territoriali, che servono anche i Comuni dell’hinterland. 

Le adesioni

«Ora si tratterà di raccogliere le adesioni fra i medici di famiglia di questa fetta del territorio, otto medici hanno già dato disponibilità e solo per Gradara, e sarà il dottor Caroli a coordinare la macchina. Hub vaccinale da aprire una volta a settimana, ogni sabato mattina, avvalendoci del supporto della Protezione civile e dei volontari dell’associazione Avis presenti nei nostri Comuni, oltre ad altro personale volontario da reclutare fra gli infermieri professionisti. La prenotazione alla chiamata vaccinale interna all’hub di prossimità avverrà comunque tramite portale regionale Poste». Va da sé, come ha rimarcato la dottoressa Esposto nel corso del sopralluogo, che l’allargamento delle vaccinazioni a tutte le fasce di popolazione indistintamente, dopo la presa in carico della fascia 60-64 anni, e quantitativi di dosi ben più importanti in arrivo per la nostra Area Vasta, avranno per conseguenza un sovraccarico di numeri ben maggiore per la sede unica pesarese dell’ex Ristò. Ecco allora che un hub di prossimità a servizio delle comunità al confine di Gradara e Gabicce, consentirebbe di non lasciare indietro o scoperta la popolazione di una parte del territorio, implementando così rispetto ad oggi anche la percentuale di vaccinati. 

Ex Ristò

Intanto all’indomani del giorno più difficile per l’ex Ristò, ieri è stata una giornata più tranquilla. Niente code né ressa, se non per le decine e decine di rinunce su 200 prenotati del mattino alla prima dose AstraZeneca rivolta alla fascia di età over 65. Sembra invece confermata l’ipotesi di una gestione problematica del portale di prenotazione unico, che pare abbia causato l’effetto overbooking. Per la giornata di domenica 2 maggio rientravano infatti sulla piattaforma del servizio di prenotazione le prime dosi per la fascia over 65, ma il sistema non avrebbe diversificato né conteggiato con esattezza gli altrettanti prenotati che dovevano ricevere il richiamo, e questo avrebbe di fatto comportato un sovraccarico non previsto di circa 200 utenti in più.

 

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