Metà dei prenotati rifiuta AstraZeneca: altre due postazioni vaccinali per superare l'effetto imbuto

Sabato 10 Aprile 2021 di Letizia Francesconi
Pesaro, metà dei prenotati rifiuta AstraZeneca: altre due postazioni vaccinali per superare l'effetto imbuto

PESARO - Una misura tempestiva per frenare criticità, code e disagi al centro vaccinale unico dell’ex Ristò. Da lunedì sono previste altre due postazioni aggiuntive, riservate ai medici per l’anamnesi pre-somministrazione del vaccino

Questa la decisione presa ieri dalla direzione di Area Vasta 1, per dare una risposta pronta ai flussi di prenotati over 70, che prima di accettare o meno il siero AstraZeneca si rivolgono proprio ai medici di anamnesi per avere certezze e rassicurazioni dilatando i tempi di attesa. Su tutto c’è un dato reso noto dal direttore del Dipartimento di Prevenzione Eugenio Carlotti, in visita ieri alla sede vaccinale: il 50% dei già prenotati ha rifiutato il siero AstraZeneca.

 

La confusione generale della seduta di giovedì e la conseguente presa di posizione via social del sindaco Matteo Ricci su presunte carenze di personale sanitario ai box vaccinali, ha lasciato perplessi i vertici di Area Vasta. Il direttore Romeo Magnoni chiarisce: «La situazione di pressione e difficoltà che si è creata giovedì, non è dipesa da una carenza di operatori in servizio. A mio avviso le postazioni già predisposte, erano e sono sufficienti ma per arginare qualunque situazione di disagio o polemica proviamo ad incrementare parte del personale. Siamo invece ancora in attesa di conoscere l’esito e i numeri esatti per la chiamata di Asur con un bando aperto rivolto ai medici specializzandi da destinare anche alle sedi vaccinali della nostra Area vasta». 
L’accesso
La prima modifica alla logistica per evitare il formarsi di code è stata subito ben visibile ieri mattina ai prenotati che percorrevano la galleria commerciale fino all’ingresso dell’ex Ristò. Il responsabile della Protezione civile comunale, Ugo Schiaratura con i volontari hanno rimodulato l’attuale delimitazione esterna per incanalare senza intoppi le centinaia di prenotati over 70 e 80 e il personale scolastico in arrivo. 
Le aspettative
Il “serpentone” è stato così allargato. «Una piccola modifica ma che già permette di incanalare ben distanziati dai 70 ai 100 prenotati in una fascia oraria – riferiscono i volontari di Protezione civile – evitando l’assembramento di giovedì scorso con quasi un centinaio di anziani, assiepati lungo tutta quella porzione di galleria commerciale. Questa modalità permette anche di controllare le fasce orarie evitando la confusione di chi continua ad arrivare con largo anticipo. Va chiarito che gli accompagnatori non vengono fatti entrare ed escono dal perimetro delimitato, a meno che non si tratti di un anziano o un soggetto fragile con difficoltà a muoversi. Con un addetto di Protezione civile all’ingresso cerchiamo di arginare accavallamenti per fasce orarie ed entra nel “serpentone” solo chi effettivamente è prenotato nell’ora indicata mentre tutti gli altri attendono all’esterno, in galleria». 
I medici
«Si passerà lunedì da 4 a 6 postazioni per l’anamnesi – annuncia la direttrice del Distretto sanitario Elisabetta Esposto - una scelta obbligata ma conseguente alle perplessità e ai timori di chi riceve la dose di AstraZeneca, disponibile anche ieri alla sede vaccinale. Per ogni 70enne o insegnante sopra i 60 anni, vediamo che i tempi per l’anamnesi si allungano con colloqui che si protraggono anche dai 15 ai 25 minuti, prima che il soggetto decida se sottoporsi o meno ad AstraZeneca. Ricordiamo poi che al momento il trend si aggira fra le 800-900 somministrazioni giornaliere in programma. Il personale infermieristico ai box vaccinali resta per ora quello di sempre. I medici integrativi sono operatori interni al servizio di Asur regionale che hanno dato la propria disponibilità per la sede vaccinale, dove c’è più bisogno. Il Distretto sanitario ha già messo a disposizione della sede di Pesaro tutto il proprio personale disponibile. I nuovi medici vengono in queste ore formati dal direttore del Dipartimento di Igiene e Salute Pubblica, Augusto Liverani».

 

Ultimo aggiornamento: 17:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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