Pioggia di recensioni negative ai locali che chiedono il Green Pass, allarme Confcommercio: «Segnalateci gli abusi»

Pioggia di recensioni negative ai locali che chiedono il Green Pass, allarme Confcommercio: «Segnalateci gli abusi»
Pioggia di recensioni negative ai locali che chiedono il Green Pass, allarme Confcommercio: «Segnalateci gli abusi»
di Véronique Angeletti
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Sabato 7 Agosto 2021, 09:49

PESARO - La guerriglia dei no pass passa dalla rete. Lo scontro è sui social e le piattaforme specializzate. L’obiettivo non è logorare il nemico ma intimorirlo e screditarlo inviando recensioni negative per far crollare la reputazione del ristorante. «Gira voce – denuncia la Confcommercio Pesaro – che vari soggetti si stanno organizzando per reperire i nominativi dei locali che, ai sensi di legge, chiederanno il green pass ai loro clienti: ciò al fine di procedere alla formulazione di recensioni negative nei loro confronti e così danneggiarli nell’esercizio della loro attività.

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Pertanto, invitiamo chiunque abbia notizie dettagliate in merito, a comunicarcelo al numero 0721/698274 – e-mail: segreteria@ascompesaro.it». L’intento è presentare un esposto alla Procura della Repubblica attraverso l’avvocato Marcello Maffei, affinché verifichi ogni possibile ipotesi di reato. 
Come funziona
«Voglio precisare – commenta Davide Ippaso, il direttore di Confcommercio Pesaro - che i nostri operatori devono verificare il Green pass per coloro che consumano all’interno dei loro locali (escluso consumo al banco), quindi non sono i responsabili di tale richiesta e, pertanto, è assolutamente vergognoso che leoni da tastiera li denigrino su una catena social senza volto. Paradossalmente è come se noi attaccassimo il benzinaio per l’aumento del prezzo della benzina. Dietro a ogni attività, partita Iva, ristorante, pubblico esercizio – conclude - ci sono datori di lavoro, famiglie, investimenti sul territorio e pagamento di tasse che ricadono sia sulla sanità pubblica che sulla qualità di vita dei cittadini». Giovanni Mastropasqua e Giovanni Blasi dell’Engenia srl, azienda fanese che si occupa di social media marketing e anche di reputation management, ricordano che se è vero che «le recensioni sono importanti perché rappresentano una “bussola”, non rappresentano la verità assoluta della qualità di un ristorante nemmeno se sono su piattaforme molto conosciute. Questi pareri, nel tempo, hanno perso il loro peso e gli utenti hanno imparato a leggere tra le righe. Anche perché molti ristoratori, avendo compreso l’importanza della propria reputazione online, incentivano i clienti e gli amici a rilasciare voti, “inquinando” di fatto la media voto e poi, siccome chiunque può scrivere, le recensioni non hanno quell’autorevolezza che fa la differenza». Comunque difendersi da chi denigra è difficile, conferma Mastropasqua. «Il trucco è sempre rispondere motivando e argomentando punto per punto. I lettori del web danno molta importanza alle risposte, molto più di quanto si possa credere». Quanto affidarsi al sistema automatico di controlli delle piattaforme, per i due consulenti rimane una chimera. «Questo - concordono con la Confcommercio Pesaro - è un problema legale, non mediatico».

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