Urbino, il medico va in pensione e l'ex terremotato scrive a Saltamartini: «Fate tornare il servizio il dottor Rossi»

Sabato 27 Marzo 2021 di Gianluca Murgia
Medici in pensione, intere aree interne rischiano di perdere il servizio

URBINO - Ha scritto una lettera all’assessore regionale Saltamartini con una richiesta precisa: «Richiamate in servizio il dottor Rossi, almeno per tutta la durata dell’emergenza Covid 19».

 

 

Se durante questa pandemia abbiamo imparato a vivere per sottrazione, ci sono assenze che non possono diventare normalità. Questa è la storia che coinvolge il dottor Rossi, che di nome fa Roberto, storico medico di base ad Urbino con ambulatorio anche a Schieti e Pieve di Cagna andato in pensione controvoglia, e Severino Braccialarghe, artista dal cognome che evoca comprensione, 77 anni, maceratese di Croce di Caldarola ma con un passato in Sudafrica, diventato urbinate («Sono maceratese di Urbino») per cause forza maggiore: il terremoto del 2016. 

«Nel 2017 sono stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Urbino dove ho subito un intervento per occlusione intestinale, reduce da altro intervento alla prostata di due mesi prima a Milano - ha raccontato Braccialarghe, scultore di marmo, bronzo e acciaio, nella sua lettera -. Al termine della degenza, non avendo risolto il mio problema abitativo post terremoto, ho trovato alloggio in un residence, dove vivo tutt’ora. A Urbino, ho trovato nuove amicizie e inserito bene nella comunità attraverso la mia attività artistica, promosso mostre d’arte e altre attività culturali del Montefeltro, ho deciso così che questa fosse la mia destinazione finale». Una simbiosi con la terra ducale che lo ha portato, trasferendo la residenza, a rinunciare al contributo del terremoto: una storia da raccontare a quanti da Urbino, invece, sono andati via.


«Nell’ambito della sanità, ho trovato a Urbino un servizio eccellente che include il medico di famiglia, il dottor Roberto Rossi - ha spiegato Braccialarghe -, con il quale ho avuto un buonissimo rapporto personale, non comune di questi tempi, che ha giovato anche alla mia salute un po’ precaria. Alcune settimane orsono, mi è stato detto di scegliere un nuovo medico, essendo il Dr Rossi, a mia sorpresa, non dimostrandolo, già in età pensionabile. Da quando la pandemia ha sconvolto le nostre vite, mi sono raccomandato al dottor Rossi che, in caso mi fossi malato di Covid 19, avrei preferito la sua assistenza a domicilio, cosa che Rossi aveva già fatto con molto successo... mi disse di aver curato e guarito ben 26 malati. Lo scopo della mia lettera è poter far sì che rivediate la situazione del dottor Rossi, e richiamarlo almeno per tutta la durata dell’emergenza Covid 19. Avere una persona vicina così simpatica e cordiale come Rossi, servirebbe, come dicono gli scienziati, a far sentir meglio se non guarire i suoi pazienti».

 

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