Pesaro, gli albergatori incrociano le dita: «Qui sfioriamo il sold out ma c’è lo spettro disdette per l'incognita Green pass»

Domenica 1 Agosto 2021 di Letizia Francesconi
Lo skyline di Pesaro con spiaggia e alberghi in primo piano

PESARO - Si attende il sold out per la settimana di Ferragosto nelle strutture ricettive del lungomare. E intanto la stagione va, pochi stranieri, ma è in recupero il turismo individuale, e poi ci sono ancora i gruppi di vacanzieri della terza età. Albergatori, che ora incrociano le dita in segno di buon auspicio per scongiurare dal 6 agosto l’incognita del pass verde nella sala ristorante del proprio hotel. Si guarda comunque con fiducia ad agosto per riportare l’asticella delle presenze turistiche a salire fino a toccare il 95% di riempimento.

 

Nulla da temere
«Vacanzieri, che non hanno nulla da temere nelle nostre strutture – rilancia il presidente Apa hotels Fabrizio Oliva – il personale di sala e della reception è per la maggior parte già vaccinato o comunque già con una dose, e tutto a garanzia della sicurezza. Così come continua a funzionare con numeri soddisfacenti, anche il servizio dei tamponi rapidi in convenzione fra gli hotel e le farmacie comunali». «Ci sono strutture ricettive già al completo in quest’ultimo weekend di luglio – così Oliva, fotografa il clou della stagione – da oggi alla prima settimana di agosto, strutture pesaresi intorno al 75%o della propria capienza. Molto dipenderà però dall’uscita del provvedimento del Governo, che contiene linee guida e modalità di applicazione del certificato verde. Se come sembra dal nazionale il Green pass non è obbligatorio per gli ospiti dell’hotel all’interno del ristorante della struttura, potremo dire di aver superato questa stagione, chiudendo il periodo tipicamente estivo con un trend in graduale ripresa nel post pandemia. Va però ricordato agli stessi albergatori e alla clientela, che tutti coloro che scelgono il ristorante interno a un hotel per il pranzo o la cena in questo periodo di alta stagione, ma non alloggiano in struttura, hanno l’obbligo di portare con sé ed esibire il pass vaccinale.


Il rischio caos
«Per le strutture resta così fondamentale avere la certezza e la chiarezza delle norme, in caso contrario sarebbe davvero il caos, con un rischio pesante di disdette, senza considerare poi che diversi dei nostri alberghi non sono adeguati per dimensioni ristrette e spazi sufficienti per la sala-ristorante in terrazza o all’aperto, tali da fronteggiare una capienza quasi al completo, e non da ultimo, le difficoltà per il target di clientela, soprattutto famiglie con minori o adolescenti che non si sono vaccinati nemmeno con una dose, e che difficilmente lo faranno ora per di più in vacanza». Se l’impostazione del Governo non peserà sulla categoria alberghiera, le presenze confermano Oliva e il tour operator di incoming Vincenzo Ricci, sono pronte a decollare dal prossimo sabato a Ferragosto almeno fino al 22, quando si raggiungerà complessivamente il 90-95 per cento di presenze. 


Quelli sold out
Registrano già il tutto esaurito con le ultime camere disponibili hotels come il Clipper della famiglia Gasparini e il Napoleon di Paolo Pedini, l’Imperial Sport e il Perticari, il Bellevue a Levante, e poi hotel con meno camere e di più piccole dimensioni, ma che sono al completo con i gruppi fidelizzati del turismo di mezza età, dal Rivazzurra al Leonardo Da Vinci e il Gala. Le reazioni: turismo estero al Rossini Opera Festival? Sì, ma i numeri per le strutture solite a ospitare il pubblico fidelizzato, non sono ancora certi e il calo degli arrivi dall’estero per Green pass e vaccini, si farà sentire.

«Manca poco per riempire tutte le nostre camere – commenta Vanessa Gasparini, co-titolare del Clipper – evidentemente in questo momento la voglia di vacanza è quasi più forte di ogni restrizione, e siamo soddisfatti di come sta andando le richieste di conferma di prenotazioni per buona parte di agosto, stanno ancora arrivando». Ancora qualche difficoltà invece in altre strutture a tre stelle e di più grandi dimensioni ma l’ottimismo non manca. 


«In quest’ultima settimana di luglio è stato ed è ancora difficile riempire le camere disponibili – osserva Alfio Duca dell’ Astoria– anche se in generale per tutto il mese di agosto, si mantiene una buona percentuale di occupazione dell’hotel con un incremento di presenze nel weekend e la previsione di raggiungere l’80-85 per cento della clientela. Ho tante camere in struttura, e in questo momento è tornata anche una buona fetta di turismo sociale».

È un capitolo a parte l’arrivo di turisti dall’estero per il Rof. Oliva, in mancanza di conferme certe da parte dello staff e dell’organizzazione, ipotizza il rischio eventuale di un calo oltre il 30 per cento del pubblico fidelizzato e solo da alcuni Paesi esteri. Saranno tutti europei gli spettatori del Rof, spalmati su hotel a quattro e cinque stelle.

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