Cercasi spazio per l'hub vaccinale dei medici di base: spunta l'idea della palestra

Giovedì 29 Aprile 2021 di Letizia Francesconi
Gradara, Cercasi spazio per l'hub vaccinale dei medici di base: spunta l'idea della palestra

GRADARA - Aprire un punto vaccinale di prossimità e polifunzionale per i medici di famiglia è fattibile ma non in città. E’ questo l’indirizzo emerso nel corso della videoconferenza di martedì sera, fra i medici coordinatori delle équipe territoriali e la direttrice del Distretto sanitario, Elisabetta Esposto. Allo stato attuale sulla base delle verifiche dei sanitari Asur del Dipartimento di Prevenzione, non ci sarebbero le condizioni per ipotizzare un hub vaccinale a Pesaro ad uso delle varie medicine di gruppo, così come pare essere in salita l’apertura di un punto vaccinale a Vallefoglia, nell’area di Talacchio, nonostante la disponibilità arrivata dall’Amministrazione, o alla Casa della Salute di Montecchio. 

 

Il piano

Ai medici di famiglia dell’équipe di Pesaro e Vallefoglia è stata avanzata dall’Area Vasta la proposta di uno spazio alla palestra comunale di Gradara. Ipotesi, poi confermata dal sindaco Filippo Gasperi, che però parla di un’interlocuzione in corso e con tempistiche ancora incerte. Trova comunque il favore dei medici coordinatori De Santi, Scartozzi e Mancini, solo per citarne alcuni, c’è la disponibilità già sondata dal Distretto sanitario, di medici di Guardia e altro personale volontario che si sono resi disponibili, soprattutto per la parte burocratica e amministrativa di gestione delle prenotazioni e dei moduli di anamnesi. Resta ora da trovare i giusti incastri, avrebbe lasciato intendere la dottoressa Esposto, fra disponibilità dei medici vaccinatori, personale da dedicare e amministrazioni locali. 

L’organizzazione

In linea di massima un hub di prossimità per consentire ai medici le vaccinazioni ai propri pazienti, potrebbe partire dalla metà di maggio, compatibilmente con l’arrivo delle nuove dosi vaccinali. In accordo con Asur Marche le prenotazioni riservate ai pazienti dei medici aderenti, potranno essere caricate sempre sulla piattaforma regionale Poste, sollevando così i medici, proprio come avevano richiesto, da questa incombenza. 

Le caratteristiche

Secondo il piano di Regione e Asur, la location fuori dal centro città si sposa con la caratteristica di essere centro di prossimità a supporto del territorio e dell’hinterland. Un hub a per la logistica del caso, raccoglierebbe un bacino di utenti ben più ampio con adesioni dei medici della vallata del Foglia, Tavullia, Gabicce. Anche per i medici di Pesaro avrebbe poco senso aprire un hub in funzione dalla medicina di base in città, vista l’intenzione di Dipartimento e Distretto sanitario ad aprire il secondo punto vaccinale allargato, parallelo all’ex Ristò, negli spazi messi a disposizione dal gruppo Team System con l’intento di raggiungere a pieno regime 1500 vaccini al giorno. Non da ultimo poi sarebbe più complicato per Asura aprire a servizio dell’hinterland del Comune di Vallefoglia la Casa della Salute di Montecchio, proprio perché devono essere garantiti i servizi di Guardia medica e del centro Alzheimer. 

L’apertura

Se il piano si concretizzerà questo hub a gestione della medicina di base resterà aperto non più di tre volte a settimana, con un servizio spalmato almeno su sei ore. Resta da sondare ora la disponibilità dei medici di famiglia di Pesaro, difficile che tutti accettano di proseguire la campagna vaccinale spostandosi a Gradara, fa osservare il dottor Danilo De Santi, anche perché terminato il domicilio e con l’apertura a nuove fasce di età, sarà più facile che i medici decidano di vaccinare all’interno dei propri ambulatori o di mettersi a servizio dei centri Asur. Caso diverso invece per le medicine di gruppo di Vallefoglia e zone limitrofe, che potrebbero aderire con numeri più importanti.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA