Controlli post coprifuoco, baristi e ristoratori chiedono regole certe: «Punire chi sgarra, non la categoria»

Giovedì 10 Giugno 2021 di Letizia Francesconi
Pesaro, controlli post coprifuoco, baristi e ristoratori chiedono regole certe: «Punire chi sgarra, non la categoria»

PESARO - Controlli e azione mirata per quei gestori di locali e chioschi, che all’abolizione del coprifuoco non rispetteranno protocolli e divieto di assembramento, all’esterno della propria attività. Massima attenzione delle forze dell’ordine rivolta fra viale Nazario Sauro e piazzale D’Annunzio. È quanto si è affrontato nel primo incontro fra polizia locale, associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti e l’assessore alla Sicurezza, Riccardo Pozzi sugli eventuali eccessi della movida estiva serale. 

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Regole chiare

Su richiesta del Consorzio degli operatori balneari di Levante e del personale della vigilanza privata di cui alcuni stabilimenti si sono dotati, si chiede a Prefettura e Questura di considerare proprio la zona di viale Nazario Sauro come zona di controllo a tutela dell’ordine pubblico. Le istanze: coordinare con un’azione univoca le regole in ogni locale della zona centro e mare guardando al 21 giugno, data della fine del coprifuoco. Questa la richiesta delle associazioni di categoria per pubblici esercizi e stabilimenti balneari, che organizzano cena e musica dall’ora dell’aperitivo fino a tarda sera. 
«Non vorremo trovarci nelle stesse condizioni di confusione della scorsa estate con gestori che non sempre a nostro avviso, sono stati sanzionati anche dopo comportamenti ed eventi organizzati e ripetuti al di fuori delle regole Covid – commenta il segretario Confcommercio Davide Ippaso - abbiamo però raggiunto l’intesa su alcune delle modalità di controllo messe in atto. No a gestori sceriffo, ma occorre distinguere fra comportamenti di colpa o dolo del titolare di un pubblico esercizio o di un bar direttamente sulla spiaggia. 
Per questo si è chiesto alla polizia locale massima attenzione e severità nei confronti di quel gestore, che preventivamente organizza una serata con anticipo e lo fa senza tenere in considerazione norme e protocolli anti Covid, oltre a quelle attività che per la propria tipologia di locale possono o non si possono fare. Casi come questi, dove oltretutto serate non a norma sono state in alcuni casi ripetute dallo stesso locale, sono da considerarsi un vero e proprio dolo e da sanzionare nell’immediatezza e duramente. 
«Così come va spiegato agli agenti, che lo stesso titolare di un locale soprattutto serale, non può essere responsabile di ciò che accade a 50 metri sul marciapiede pedonale rispetto alla propria attività. Le zone che vengono indicate come maggiormente frequentate per la concentrazione di locali vanno dalla ciclabile di Sottomonte, viale Marconi e zona porto-Baia Flaminia. Per quanto riguarda invece la zona di Levante è noto a tutti che quanto succede fra i locali e le altre attività di viale Nazario Sauro, resta un problema serio ma la competenza in questo caso deve essere allargata. Ci è stato comunque ribadito l’impegno a controllare maggiormente propria quella zona».
Il presidio
I vigilantes privati chiamati da alcuni stabilimenti al controllo nei weekend fra la piazzetta, i due locali e l’ingresso alle concessioni di Levante, ogni fine settimana da un anno a questa parte si trovano a fronteggiare vere e proprie “ondate” di ragazzini che senza mascherina e ben oltre l’orario del coprifuoco, si assembrano sul viale. Gli ultimi episodi fra risse o interventi di soccorso per minorenni ubriachi si sono verificati negli ultimi giorni all’altezza dello stabilimento 31 dove non c’è un presidio di vigilanza fissa e all’altezza della “Spiaggia Bianca” del lido Excelsior. 

 

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