Pesaro, torna la Notte delle Candele, ma anche i bagnini sono perplessi su mascherine e assembramenti

Domenica 2 Agosto 2020 di Letizia Francesconi
Pesaro, torna la Notte delle Candele, ma anche i bagnini sono perplessi su mascherine e assembramenti

PESARO - I primi ad esprimere dubbi sull’opportunità della romantica serata in spiaggia a lume di candela sono proprio i bagnini. Nella settimana in cui si è registrato un rialzo del numero di contagi i bagnini, che assistono a quotidiani comportamenti scorretti dei fruitori, chiedono che le istituzioni facciano un appello alla responsabilità a coloro che parteciperanno a Candele sotto le stelle, nella notte di San Lorenzo.

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Nove chilometri di arenile da Pesaro a Gabicce illuminato dalla luce delle fiammelle. «Evento fra i più sicuri dell’estate - rimarca il sindaco Ricci - per gli ampi spazi, le cinque spiagge libere gestite con food truck, e l’impegno dei volontari. Ma alcuni gestori balneari ribattono: «Se si vuole cenare sulla battigia ai tavoli o al ristorante, serve un appello alla responsabilità dei pesaresi, che troppo spesso si lasciano andare nel weekend o durante serate di festa a comportamenti poco rispettosi del distanziamento e dell’uso della mascherina». Un monito che arriva da Gianni Angeloni e Federica Pucci, gestori di bagni Bibi e bagni Agata di Sottomonte. 
 
«Abbiamo scelto di mantenere l’evento delle candele, per la prima volta allargato a Gabicce – hanno spiegato il sindaco Ricci e l’assessore al Turismo, Vimini – rimodulandolo nel segno della sicurezza. Del resto per la cena sulla battigia non sarà presente un flusso così importante soprattutto di pesaresi e turisti, rispetto a quanti già frequentano uno stabilimento o l’altro, con i loro ristoranti. Si chiede ai gestori di adoperarsi perché la cena sulla battigia avvenga a distanza di sicurezza, ma nulla in più cambia rispetto al nuovo approccio e frequentazione dei nostri stabilimenti».
L’appello
«Serve un’azione di sensibilizzazione dei media e nella comunicazione da parte della stessa Amministrazione – sostiene Gianni Angeloni, di bagni Bibi – questo perché il problema non è organizzare la cena in sé. Decideremo la disposizione delle tavolate, ma di certo la distanza di un metro sarà garantita, anche fra quei clienti che non sono dello stesso nucleo familiare. E poi c’è lo spazio riservato del ristorante. Il problema invece sarà dopo sul finire della cena. E’ già difficile per noi gestori nel normale sabato sera, e perfino all’ora del pranzo in spiaggia, controllare ogni famiglia o comitiva per il rispetto delle distanze soprattutto al bar e per l’uso della mascherina, prima di ordinare. Noi facciamo la nostra parte ma l’Amministrazione deve aiutarci a comunicare il giusto messaggio, grazie anche ai volontari che saranno impegnati la sera del 10 agosto. Si spieghi a pesaresi e turisti di non assembrarsi tutti in uno stesso tavolo o al bar o in un punto della spiaggia, ma ad avere l’accortezza di dividersi o comunque in caso di gruppi all’interno della concessione, di indossare la mascherina. Purtroppo per molti sembra che il rischio sia passato». 
I numeri
Saranno 1.200 i paletti posizionati in acqua alla distanza di sette metri l’uno dell’altro e oltre 15 quintali di candele. Piergiorgio Pietrelli e gli organizzatori della Pro loco di Candelara snocciolano i numeri di questa edizione: novità, le candele si rifletteranno sull’acqua anche negli stabilimenti balneari di Gabicce e nella sua spiaggia libera . Aderiscono all’evento anche i gestori di Baia Vallugola e la concessione di food truck nella spiaggetta di Fiorenzuola. Proprio a tutela della sicurezza sotto Focara, vista la particolarità della spiaggia, ci sarà un presidio della Protezione civile con accorgimenti per illuminare finita la cena, il percorso di risalita e proprio per contingentare l’accesso resterà aperto un solo ingresso su strada della Marina, chiuso l’ingresso secondario, dal borgo. Saranno venti le fiammelle che rifletteranno sotto Fiorenzuola e 15 con pali più alti e robusti, visto il fondale sassoso, le fiammelle a Vallugola. 
La sicurezza
Cinquanta in tutto fra volontari della Protezione civile e volontari della Pro loco, che avranno il compito di sorvegliare la spiaggia libera di Sottomonte e Fiorenzuola. Il loro compito sarà monitorare l’afflusso sull’arenile e il distanziamento. Per i singoli stabilimenti, il sindaco Ricci invita gli operatori a garantire la sicurezza, prevedendo un paio di tavolate in più e non una unica proprio per far cenare le famiglie e i pesaresi nel rispetto del distanziamento. Non sono previste invece iniziative musicali itineranti e pubbliche, solo musica d’intrattenimento in postazione fissa, organizzata da alcuni stabilimenti, ma niente feste né ballo sulla sabbia.

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