Serve un'area per i tamponi drive test, ma il sindaco "scaccia" i pesaresi da quella di Vallefoglia

Serve un'area per i tamponi drive test, ma il sindaco "scaccia" i pesaresi da quella di Vallefoglia
Serve un'area per i tamponi drive test, ma il sindaco "scaccia" i pesaresi da quella di Vallefoglia
di Letizia Francesconi
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Sabato 3 Ottobre 2020, 08:52

PESARO - Di pari passo all’aumento delle richieste per tamponi rapidi, è caccia alla sede Drive test più funzionale a servizio del bacino di Pesaro e del suo hinterland.

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C’è un po’ di confusione generale e un rimpallo fra i Comuni di Pesaro e Vallefoglia e si va nella direzione di riaprire la sede unica, già attivata durante la prima emergenza, in strada dei Cacciatori. La palla passa ai sindaci Ricci, Ucchielli e agli altri sindaci dell’Unione Pian Del Bruscolo. Questo è quanto sarebbe emerso giovedì nella seduta di giunta dell’Unione e comunicato ieri alla referente del Distretto di Pesaro, Elisabetta Esposto. 
 
«L’attivazione di un punto Drive – ricorda la dottoressa - fa parte di un percorso congiunto formale che coinvolge il Dipartimento di Prevenzione, la Prefettura e i sindaci dei territori interessati. Ora si attende solo, che gli stessi sindaci riescano a trovare un’intesa fra loro. La necessità del Dipartimento è rendere operativa la nuova sede su Pesaro entro il 15 ottobre, e non oltre». Che l’attivazione di un nuovo punto per tamponi veloci sia urgente, lo dimostrano i dati dei vari percorsi attivi per i tre Distretti di Pesaro, Fano e Urbino, che la dottoressa Esposto e il dirigente del Dipartimento di Igiene e Salute, Augusto Liverani, hanno snocciolato nel corso della Commissione comunale Salute e Sanità. Un confronto sull’evoluzione dell’epidemia voluto e coordinato dalla consigliera Maria Rosa Conti. All’ordine del giorno le azioni in campo e la richiesta della stessa Conti di attivare in tempi rapidi una location dedicata proprio al bacino pesarese.
Il provvedimento
Con la delibera di giunta discussa e approvata nella sede dell’Unione Pian del Bruscolo è stato chiesto di riattivare l’iter per mantenere quale sede Drive, la location già precedentemente attiva in strada dei Cacciatori a Pesaro. «Perché non riaprire quella sede, logisticamente ben inserita e capace di dare risposte? – si chiede il sindaco di Vallefoglia Ucchielli - se come ipotizzato Asur si rende disponibile a prevedere la sede dedicata a Montecchio adiacente al distretto, fermo restando la richiesta per l’utilizzo dell’area esterna a parcheggio, questa location dovrebbe servire però il solo bacino di utenza di Vallefoglia e zone limitrofe. Pensare di portare a Montecchio anche i pazienti-utenti di Pesaro, che devono essere sottoposti a tampone, significherebbe aggravare anche il carico della viabilità proprio in quell’asse già di per sé particolare. Per questo riteniamo che Pesaro con il suo bacino di circa 90 mila abitanti, debba confluire in una struttura più centrale e idonea». La coordinatrice del Distretto attende ora una comunicazione ufficiale dal sindaco di Pesaro e dai sindaci dell’Unione ma precisa.

I conti senza l’oste
«Il nostro servizio è in grado allo stato attuale di aprire un unico Drive baricentrico agli utenti-pazienti di Pesaro e Comuni limitrofi. Non abbiamo la forza per attivare due distinti Drive. E’ attesa per questo una decisione della politica e dei sindaci. Se si decide di riattivare la sede di strada del Cacciatori, questa servirà sia Pesaro che la zona di Montecchio e dell’Unione. Contestualmente all’allestimento del Drive ci serve quel personale che ad oggi manca per garantire tempi di esecuzione dei tamponi e di risposta più rapidi, soprattutto nel Percorso scuola e malati». Da qui parte la richiesta urgente del Distretto di Pesaro ad Asur regionale per potenziare le unità speciali di medici Usca. «Ne chiediamo il raddoppio rispetto a quelle attualmente in forza – anticipa Esposto – di queste poi una unità dovrà trovare il proprio spazio operativo ed essere assegnata all’interno del nuovo punto Drive che andremo ad attivare». 
I numeri
Intanto la parte più consistente dei tamponi eseguiti, almeno così si legge dai dati forniti, proviene dal percorso Drive test, attivo al Codma di Fano e a Urbino per il percorso sintomatici, rientri e le richieste di tampone per bambini e studenti. Complessivamente si va dai 150 ai 170, fino anche a toccare punte di 200 tamponi al giorno. Di questi al momento la mole più consistente proviene dalle richieste del Percorso scuola per tamponi a bambini o studenti, che in assenza di una sede a Pesaro, sono costretti a spostarsi a Fano. 
Sono invece fra i 300-400 i tamponi giornalieri eseguiti nell’Area Vasta 1 e riferiti ai distretti di Pesaro, Fano e Urbino. Infine il Percorso Usca per i tamponi a domicilio, attivati anche su richiesta specifica dei pediatri per casi particolari, registra una media di oltre 20 richieste al giorno.

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