Punteggi nelle graduatorie sbagliati: supplenti nelle scuole a rischio taglio

Venerdì 23 Ottobre 2020
Punteggi nelle graduatorie sbagliati: supplenti nelle scuole a rischio taglio

PESARO - Punteggi errati nelle graduatorie provinciali per le supplenze: a un mese dall'inizio della scuola sono scattate le verifiche degli istituti e ci si è accorti che nelle graduatorie dei posti dovevano essere rimodulati con conseguenti spostamenti in scaletta dei supplenti. E così oggi c'è chi rischia di ritrovarsi fuori.

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Da qui i reclami. Nelle ultime settimane sono pervenute all'Ufficio scolastico territoriale circa 200 istanze di accesso agli atti. Un problema più che mai aperto portato all'evidenza dalle referenti di Cgil e Cisl, Tuscia Sonzin e Serena Pagliai già a metà settembre, ma che ora rischia di esplodere. Tutto in una fase delicata, dove la scuola è chiamata ogni giorno a riorganizzarsi per l'emergenza. 
 
«Il rischio concreto è di trovarci nei prossimi mesi con buchi nell'organico dei vari istituti di ogni ordine e grado anche sul territorio - così rimarca Tuscia Sonzin - un problema nei problemi che aggrava una gestione ancora incerta della didattica in fase Covid. Se verrà accertato che il punteggio risulti diverso, minore o maggiore rispetto a quanto riportato in graduatoria, si potrebbe profilare per l'insegnante anche la revoca del contratto. La preoccupazione è che possa crearsi un effetto domino per cui si rischia di non avere quell'organico sufficiente di servizio all'interno dei plessi che invece devono fronteggiare il ritorno dell'emergenza». Il caso: una situazione complessa e comunque di non facile gestione nemmeno per gli addetti ai lavori, osservano Sonzin e la collega Pagliai. Solo quindici giorni di tempo per dar corso alle nomine degli incarichi di supplenza, con personale amministrativo degli istituti, chiamato a rientrare con urgenza anche dalle ferie di agosto. Errori legati anche al poco tempo a disposizione degli amministrativi per assegnare gli incarichi sulla base dei punteggi riportati sulle graduatorie, oltre a modalità di compilazione dei moduli di non facile comprensione, e vari problemi nel sistema informatico del Miur. Il confronto: lo stesso Ufficio scolastico territoriale, dopo un colloquio con le parti sociali, ha richiesto la convocazione di un tavolo regionale per arrivare a un orientamento procedurale e amministrativo comune, che sani gli errori. «Solo all'ufficio Cisl scuola - conclude Serena Pagliai sono arrivate una ventina di richieste di reclamo - proprio in concerto con l'Ufficio scolastico dovremo capire la linea che si vorrà intraprendere considerando la mole dei casi: o correggere il punteggio ma mantenere il personale supplente in forza, soprattutto per chi ha ottenuto l'incarico fin dal primo giorno di scuola, altrimenti si dovrà revocare il contratto e procedere a una nuova nomina. Ma se i casi per punteggi errati aumenteranno, non ci sarebbero comunque i tempi tecnici per riprendere di sana pianta le convocazioni di supplenze e le nomine già fatte. E se dall'Ufficio scolastico regionale si arriverà a un nulla di fatto, mantenendo la situazione così come è oggi, si aprirà una partita legale e amministrativa per i ricorsi».

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